Bipiemme, è scontro all’ultima poltrona

Il salto verso la governance duale di Bipiemme ha due (quasi) certezze: l’uscita di scena del presidente Massimo Ponzellini e la candidatura di Marcello Messori alla presidenza del nuovo consiglio di sorveglianza da parte delle segreterie nazionali di Fabi eFiba. In realtà, ancora nella tarda serata di ieri, a dominare sulla corsa alle poltrone di Bpm era l’incertezza. Da una parte i dipendenti-soci, spalleggiati da Andrea Bonomi, dall’altra le segreterie nazionali di Fabi e Fiba erano chine sulle liste per apportare ulteriori correzioni alle squadre, guidate da Matteo Arpe. La soluzione sembrava a portata di mano dalla mattinata, ma poi tutto pare essersi incagliato prima sul cambio di fronte della Fisac poi sull’incognita dei soci-pensionati.
Malgrado nei giorni scorsi il leader della Fisac, Agostino Megale, si fosse mostrato non disponibile a sostenere la lista Bonomi, nella giornata di ieri ci sarebbe stato il definitivo riavvicinamento all’associazione degli «Amici», spalleggiata appunto dall’imprenditore milanese e dalla Uilca. La situazione si è poi ulteriormente complicata dalla collocazione dei soci Pensionati, con la conseguenza di dover rivedere i pesi nel consiglio. Sembra, tuttavia, essere tramontata l’idea di affidare a Pietro Modiano la presidenza del consiglio di sorveglianza che, quindi, se il 22 ottobre in assemblea avranno la meglio gli «Amici» dovrebbe andare al commercialista Marcello Priori. Bonomi potrebbe peraltro chiudere una terza lista.