Birmania, la giunta apre agli aiuti internazionali

Il segretario Ban ki-Moon incontra il generale Than Shwe e la giunta dà l'autorizzazione agli ingressi dei voli umanitari per i 2,4 milioni di birmani. Il bilancio del ciclone Nargis parla di 134mila tra morti e dispersi

Rangoon - Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-Moon ha annunciato che il capo della giunta militare birmana ha dato il suo assenso all’ingresso nel paese di "tutti" i team di soccorritori per le popolazioni colpite dal ciclone Nargis. Il generale Than Shwe, ha
detto Ban al termine di in un incontro nella nuova capitale della Birmania, "ha acconsentito a fare entrare nel paese tutti i soccorritori" che da settimane attendono di portare aiuto ai 2,4 milioni di birmani colpiti dal ciclone. Alla domanda se la decisione possa rappresentare una svolta nella gestione dei soccorsi Ban ha risposto: "Penso di sì". Fino a questo momento la giunta, che regge il paese con pugno di ferro e lo mantiene il più possibile isolato dal mondo esterno, aveva consentito l’ingresso solo di alcuni team medici di paesi vicini, escludendo tutte le squadre occidentali. Il ciclone Nargis ha provocato 134mila tra morti e dispersi.

Ban ki-Moon "Ho avuto un buon ncontro con il generalissimo, in particolare sulla questione dei lavoratori umanitari" ha detto Ban ki-Moon, aggiungendo che Than Shwe ha "adottato una posizione assai morbida". A chi gli chiedeva se credesse all’impegno del generale, il segretario generale dell’Onu ha detto che Than Shwe aveva fatto questa dichiarazione "davanti a numerose personalità". Ban ha precisato che il generale ha anche accettato che "l’aeroporto di Rangoon sia utilizzato come piattaforma internazionale per la distribuzione dei soccorsi". La missione di Ban aveva proprio lo scopo di convincere la giunta ad accettare l’ingresso nel paese di operatori umanitari stranieri, dopo che per tre settimane il segretario generale dell’Onu, non era riuscito nemmeno a parlare per telefono con il generale.