Birra e risse per i tifosi scozzesi

Investito supporter straniero ubriaco Montagne di rifiuti in piazza Duomo

(...) stilate dalla Champions League. Ci sono volute appena 48 ore perché i tifosi della squadra scozzese offrissero a Milano il peggio di loro stessi.
Già martedì sera, infatti, una dozzina di supporter sono venuti alle mani all’interno dell’«Irish pub» di viale Certosa. Non è che visto il nome del locale credevano di trovarsi su un territorio di loro proprietà? Difficile rispondere: erano tutti ubriachi fradici. Il titolare era a dir poco allarmato quando ha chiamato i carabinieri perché accorressero in suo aiuto. All’arrivo dei militari, e dopo pugni e lanci di sgabelli, i tifosi «verdi» (questo il colore della società) erano già spariti: il proprietario del locale, qualora volesse reclamare i danni patiti, deve aspettare gli esiti di una denuncia a carico di chissà chi. Tuttavia è il capitolo «degrado» che costituisce l’apoteosi di un comportamento da pessimo supporter. Ieri, in piazza Duomo, sembrava fosse passata la carica impazzita dei camion dell’immondizia. Invece sono stati i tifosi del Celtic, che hanno scelto proprio l’entrata di Galleria Vittorio Emanuele e buona parte del sagrato della nostra cattedrale per abbandonare rifiuti di ogni tipo, insieme alle bottiglie di vetro che si sono dilettati a lanciarsi addosso e, pardon, residui di vomito.
«Ci hanno dato un gran daffare - hanno dichiarato esasperati i vigili -. Il momento migliore è stato quando li abbiamo scortati in piazza Castello, intorno alle 18, affinché salissero sui pullman diretti allo stadio. Vedendoli andar via abbiamo tirato un sospiro di sollievo: non se ne poteva più di quella gente, hanno sporcato dappertutto, senza ritegno».
«Abbiamo ricevuto quattordici chiamate da piazza Duomo - spiegavano invece al 118, facendo un bilancio del caotico pomeriggio appena trascorso -. I tifosi del Celtic, infatti, erano talmente ubriachi che si buttavano a terra. La gente li notava e ci chiamava. Una volta sul posto con le nostre ambulanze, però, fortunatamente non abbiamo dovuto portare nessuno al pronto soccorso. Abbiamo solo dovuto medicare un tifoso ferito alla fronte con una bottiglia di vetro».
L’unico momento «solenne» per i tifosi c’era stato alle 13.30, in piazzale Loreto. Quando avevano partecipato alla commemorazione dei 15 partigiani fucilati dai fascisti il 10 agosto 1944 in Piazzale Loreto. Ma un dubbio sorge spontaneo: erano abbastanza sobri da rendersi conto di quello che stavano facendo?