Birra, la «scoperta» degli intenditori con la puzza al naso

Caro Granzotto, il 30 dicembre, in una simpatica rubrica di Rai 2 che dava suggerimenti sul cenone di Capodanno, veniva intervistato uno chef che raccomandava di abbinare alle varie portate consigliate, i seguenti tipi di birra: una a fermentazione naturale e va bene, una luppolata e va anche parzialmente bene (non è fatta con il luppolo, la birra? Bisogna ulteriormente luppolarla?) e, alla fine, una birra monastica trappista(!?). Esiste davvero? Si chiama così perché l’hanno inventata i monaci trappisti oppure perché questi ultimi ne fanno largo consumo durante le varie preghiere?
Paolo Morocutti - Milano