Biscardi: «Dico no alla morte in diretta»

L’ideatore del «Processo» stasera all’«Antipatico»

Aldo Biscardi, il re del Processo del lunedì di La7, è il protagonista del nuovo appuntamento con L'Antipatico di Maurizio Belpietro, in onda su Canale 5, domani a mezzanotte e 45. Un fiume in piena, il Biscardi che si concede alle telecamere dell’Antipatico. C’è spazio per aneddoti, ricordi, riflessioni, da Scoglio agli arbitri («sono una lobby»), dalla Rai a Papa Wojtyla, da Agnelli al moviolone («l’ho inventato io»), sino alle sue vallette, sempre, rigorosamente, mute. Dice tra l’altro Biscardi, rispondendo a Belpietro: «Io la morte di Scoglio non l’avrei mandata in diretta ma per un motivo personale: perché Scoglio l’ho avuto ospite per quattro anni a Genova, era un amico personale, ero commosso quella sera e ho deciso subito quando mi è arrivata la notizia, che per primo ho dato, di non mandare le immagini di Scoglio e di chiudere la trasmissione almeno cinquanta minuti prima del suo termine naturale per mandare in onda le testimonianze in diretta». «Ma è vero che lei è entrato in Rai con la tessera del Pci?» gli ha chiesto il direttore del Giornale. Questa la risposta: «Io sono entrato senza nessuna tessera perché innanzitutto non ho mai avuto una tessera e poi mi ha chiamato Biagio Agnes a dirigere i servizi sportivi di Raitre quando io ero a Paese Sera. E Biagio Agnes non mi risulta sia mai stato un comunista».