Bisio: l’anno prossimo non ci saremo

Ferruccio Gattuso

da Milano

I più accaniti fan di Zelig potrebbero dire che non c'è niente da ridere. La battuta studiata da Gino & Michele alla vigilia del ritorno su Canale 5, venerdì in prima serata, non fa sganasciare. Anzi, per riprendere un'immagine iperbolica dal mondo dei cartoni animati, questa volta la mandibola cade a terra. Per lo stupore. «La prossima stagione Zelig Circus non ci sarà - spiega Gino, accarezzandosi la barba brizzolata da guru della comicità nazionale - e c'è di più: il Circus chiude i battenti. Cambierà la formula, lasceremo il tendone, e ci sposteremo da qualche altra parte». Geograficamente parlando, ovvio, perché la collocazione televisiva resta quella: la rete ammiraglia Mediaset non molla certo l'osso (un osso da 33% di share di media, pari a più di otto milioni di spettatori a puntata, un pubblico fedelissimo e uno spazio pubblicitario golosissimo) e la presenza sotto il tendone di Zelig del direttore di Canale 5 Giovanni Modina serve a spiegare esattamente questo. In linguaggio mediatico, «che rispettiamo la decisione degli autori di Zelig, e che ci diamo appuntamento già da ora al ritorno in tv, nell'autunno del 2007. Se poi Gino e Michele ci ripensano...».
Le due volpi argentate della satira, però, fanno sul serio, e la motivazione è di quelle nobili, da percepire tra le righe e riassumibile in ciò che nessuno, nella colorita e virtuosa banda di autori e comici, ammetterebbe mai: Zelig stava perdendo l'anima. Ebbene sì, dopo un successo straordinario in tv - questa è l'edizione, calcisticamente parlando, «della stella», e cioè dieci anni da quell'ormai storico esordio del 29 ottobre 1996 su Italia 1 - Gino & Michele fanno come quei generali dell'antica Roma portati in trionfo: sulla biga, accanto a loro, un servo ripeteva la frase «ricordati che sei un uomo». Ricordati che sei Zelig, quindi. Come spiega, candido, Claudio Bisio: «Basta con il clima da stadio, che ci stava prendendo la mano. Dapprima ci ha stupito e divertito, poi tutto quello che ne è seguito - i cori del pubblico affezionato, gli striscioni, le battute tormentone invocate ai comici dalla platea - stavano snaturando la missione originaria». Sì, perché in quell'ormai lontano ottobre 1996, Zelig raggiunse la tv proprio festeggiando il decennale del locale-cabaret milanese. Ed è lì, a quello spirito, par di capire, che i padri dello show vogliono tornare. Quest'edizione resta sontuosa, basta guardarsi intorno: scenografia colorata e fantasiosa, trasformata in un terrazzo metropolitano, con tanto di comignoli e lo skyline di New York sullo sfondo, e poi qualche tocco d'assurdo, come le palme illuminate e un Godzilla al neon nelle retrovie. Però, se si sa far di conto, qualcosa si nota: «I posti a sedere - rivela Michele - sono di meno, ben cinquecento di meno. E per nostra scelta: il tendone si è fatto più piccolo, volevamo stringerci attorno al pubblico, e recuperare in parte l'atmosfera da club. Non è un caso se le prove e le registrazioni di ieri (l'altro ieri, per chi legge) hanno dato vita alla puntata più bella in dieci anni di Zelig in tv. Non sto scherzando, dietro le quinte c'era un'atmosfera da finale di Champions league, i comici ma anche gli ospiti hanno ammesso che l'aria era elettrica».
Vecchi sapori che ritornano ma che, per restare intensi, necessitano di un lungo stop. «Dopo queste undici puntate, però - precisano gli autori -. Un lungo periodo insieme al pubblico nel quale intendiamo far tornare in scena tutti i comici che hanno reso grande Zelig. Sarà un festeggiamento continuo: torneranno tutti, dai Fichi d'India a Lella Costa, da Elio e le storie tese ad Albanese. Alla fine, faremo settanta». Ad aprire gli amarcord, nella prima puntata in onda venerdì, Luciano Ligabue, autore della canzone Certe notti, prima storica sigla tv del programma: il rocker emiliano suonerà, e non solo. Ospite illustre anche il Mago Silvan, in un memorabile ritorno in tv: la presenza, tra i comici, di Raul Cremona assicura quindi atmosfera di derby tra maghi. Le novità sono tutte da scoprire nelle puntate che seguono, ma i volti emergenti sono comunque quelli che hanno passato la gavetta di Zelig Off: spazio, nella prima puntata, ai Mammuth. E poi, naturalmente, i comici che hanno reso grande lo show, da Ale & Franz a i Pali e dispari, da Flavio Oreglio a Franco Neri, da Antonio Cornacchione a Beppe Braida. Infine, per la prima volta, una band live: Roy Paci & Aretuska, trombettista e band dalla terra di Sicilia, scandiranno i ritmi del Circus e faranno da colonna sonora ai previsti, attesissimi monologhi di Claudio Bisio.