«Bisogna avere il coraggio di cambiare»

da Milano

La Banca d’Italia deve avere il coraggio di cambiare, altrimenti il cambiamento sarebbe imposto dall’esterno. Alla vigilia dell’assemblea straordinaria che si riunirà oggi per approvare la riforma dello statuto firmata Mario Draghi, il governatore della Banca d’Italia parla ai dipendenti e li sollecita a non temere i cambiamenti che il vertice di Via Nazionale intende affrontare in accordo con le organizzazioni sindacali. «Dobbiamo avere il coraggio di cambiare», ha affermato il governatore nel suo intervento in occasione della cerimonia per il trentennale dei dipendenti della Banca centrale. Altrimenti, ha puntualizzato, «saranno forze esterne a imporre il cambiamento». Il governatore, che si è dichiarato orgoglioso del lavoro svolto dai dipendenti dell’istituto, ha insistito molto sulla necessità di riorganizzazione con il consenso. Quella che sta intraprendendo Palazzo Koch, ha ribadito più volte, è una strada che «va portata avanti con il confronto con i sindacati». Draghi ha parlato di fronte a 700 persone, per circa 15 minuti, ripercorrendo buona parte della storia della Banca centrale. Il cambiamento già messo in atto da Draghi sarà del resto suggellato oggi con l’ok dell’assemblea straordinaria al nuovo statuto, impostato sull’autonomia e l’indipendenza di Via Nazionale.