«Bisogna liberalizzare subito i saldi per far ripartire l'economia»

Secondo il centro di ricerche Cerm è urgente un decreto per consentire un'immediata riduzione dei prezzi e far crescere la domanda interna. La dicotomia tra crescita dell'inflazione e calo dei prezzi alla produzione è la dimostrazione che la concorrenza è bloccata.

Alla crescita dell'inflazione non corrisponde un analogo incremento dei prezzi alla produzione e ciò incide negativamente sulla ripresa della domanda interna. Un soluzione ci sarebbe: liberalizzare i saldi. È quanto osservano Fabio Pammolli e Nicola Salerno, direttore e senior economist del centro di ricerche Cerm.
La media dell'indice dei prezzi alla produzione sui primi dieci mesi del 2008, infatti, confrontata con il corrispondente valore del 2009, registra una riduzione complessiva del 5,2 per cento. Da dicembre 2008, le variazioni tendenziali sono state tutte costantemente negative, con picchi superiori, in valore assoluto, a 7 punti percentuali.
«La flessibilità dei prezzi alla produzione c'è stata ed anche significativa, durante tutto il ciclo negativo che stiamo ancora attraversando», osservano Pammolli e Salerno. La contrazione è più marcata sui prodotti destinati al mercato interno, dove il confronto tra le medie degli indici dei prezzi sui primi dieci mesi dell'anno registra quasi un -6% 2009 su 2008. Per i prodotti destinati all'export, il corrispondente dato è del -2,8 per cento.
Il comportamento dei prezzi alla produzione mette in risalto, per contrasto, quello dei prezzi al consumo. Per questi ultimi non si sono mai registrate, dal 2007 ad oggi, variazioni tendenziali negative. Dopo la fiammata inflazionistica che si è osservata sino a tutto il mese di agosto del 2008, si sono ridimensionati i ritmi annuali di crescita dei prezzi, ma non è mai intervenuto un qualche rientro dai livelli raggiunti. Cioè non c'è mai stata deflazione.
Secondo i due economisti, questa differenza tra produzione e distribuzione fa comprendere quanto attuale e motivata sia, in Italia, la richiesta di liberalizzazione dei saldi di fine stagione, per promuovere concorrenza tra commercianti, stimolare la riduzione dei prezzi, sostenere la domanda delle famiglie e la ripresa del circuito domanda-produzione-redditi.
«Servirebbe un decreto di liberalizzazione immediata dei saldi, senza aspettare di farli partire il 2 gennaio come sta emergendo nel dibattito», concludono Pammolli e Salerno.