«Bisogna tagliare il costo del lavoro»

«Apprezziamo la riduzione contenuta nella Finanziaria». «La sinistra rinunci ai tabù»

da Roma

«Abbiamo apprezzato la timida riduzione del costo del lavoro in Finanziaria, ma è auspicabile un ulteriore taglio dell’uno per cento nei prossimi cinque anni». Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, torna a rivolgersi alla politica per chiedere a entrambi gli schieramenti risposte per rendere l’Italia più competitiva. Al centrodestra Montezemolo ha appunto riconosciuto la riduzione del costo del lavoro complessivo di un punto percentuale, ma per le aziende ha chiesto altri segnali. «Noi - ha rivendicato - ci siamo rimboccati le maniche, ma non possiamo portare sulle nostre spalle tutto il peso della crescita». Al centrosinistra, il leader degli industriali ha chiesto di fare chiarezza su «come e che cosa» intende privatizzare e liberalizzare. La sinistra, secondo Montezemolo, dovrebbe inoltre rinunciare a «tabù anacronistici» sul lavoro chiedendo «che tipo di mercato vuole tra l’anacronismo di professioni antimercato e i nuovi mestieri». Insomma le aziende hanno bisogno di «risposte», anche perché «dal 2000 al 2004 si è assistito ad un calo della produttività del 2,8% mentre in Europa questa è salita in media dell’8%». Nello stesso periodo «il costo del lavoro per unità di prodotto si è ridotto del 2 e dell’1,5% rispettivamente in Germania e Francia e in Italia è aumentato del 15,8%».