È un bivacco ma qui sorgerà la Beic

Una grande area invasa dalle sterpaglie e ridotta a una discarica dagli immigrati clandestini che l’hanno occupata abusivamente. Si presenta così oggi l’area dell’ex stazione di Porta Vittoria nei cui pressi si è consumata ieri la violenza. Oggi, perché in futuro la zona è destinata a diventare uno dei luoghi più all’avanguardia della città. Una cittadella del sapere quella dove sorgerà la Beic, la Biblioteca europea di informazione e cultura. Un vero e proprio tempio della cultura che conterrà le opere fondamentali in ogni campo del sapere e gli strumenti informatici per fornire a chiunque nozioni e informazioni. Migliaia di libri, giornali, audiovisivi, schermi e postazioni internet, collegamenti con tutte le biblioteche e i centri di ricerca del mondo. Un progetto anche architettonicamente prestigioso, il cui accordo di programma è già stato siglato da Stato, Regione, Comune, Provincia, Politecnico, Fondazione Cariplo, Ferrovie dello Stato e Associazione Milano Biblioteca del 2000. A seguito dell’accordo, un concorso internazionale di architettura ha portato alla scelta del progetto di Peter Wilson. La Beic sarà una grande struttura architettonica di 36 metri di altezza, rivestita da una pelle in titanio, parzialmente costruita a sbalzo su di uno spazio destinato ad atrio. Intorno il progetto Porta Vittoria con negozi, cinema, fitness, albergo, residenza, terziario. Il tutto servito dal Passante ferroviario.