Un black out per aiutare la Terra

da Roma

Cinque minuti al buio per allentare la febbre del Pianeta. A lanciare l'iniziativa «Cinque minuti di tregua per il Pianeta» è stata Alleanza per il Pianeta, un gruppo di associazioni ambientaliste. Mano sull'interruttore, quindi, per lanciare un segnale. Un segnale di forte preoccupazione ma anche un monito che invita all'azione e subito, prima che sia troppo tardi. Insieme alle abitazioni, al buio per cinque minuti anche alcuni simboli nazionali come la Tour Eiffel. È accaduto ieri sera dalle 19.55 alle 20. Black out anche a Roma al Colosseo e al Campidoglio; uffici spenti all'assessorato all'Ambiente del Comune di Napoli mentre l'Anci, l'associazione nazionale comuni italiani, ha sollecitato la partecipazione degli stessi comuni all'iniziativa della trasmissione di Rai 2 Caterpillar che prevede di spegnere le luci per un'ora venerdì 16 febbraio. Secondo un calcolo ricavato dal sito di Terna, il gestore della rete elettrica, se tutti gli enti locali avessero aderito al black out di 5 minuti dell'illuminazione pubblica, si sarebbe ottenuto un risparmio stimato in 58.057 kilowattora.
Nel resto d'Europa, il governo spagnolo ha dato il suo appoggio ufficiale all'iniziativa. Al black out volontario, promosso su Internet dalla Ong francese, si sono unite associazioni ecologiste e innumerevoli blog da tutto il mondo.
Il comune di Parigi ha pensato all'oscuramento della Torre Eiffel. Anche in Germania molte le spine staccate. Ma c'è anche chi chiede di accendere luci «verdi». La vera rivoluzione - afferma infatti Greenpeace - non è spegnere le lampadine, ma cambiarle e sostituirle con quelle a efficienza energetica. Il nostro rapporto Energy Revolution - aggiunge l'associazione - mostra che entro il 2050 il 37% dell'elettricità in Europa potrebbe essere risparmiata attraverso misure di efficienza energetica».