Dopo il black-out in centro i vigili urbani ancora isolati

Almeno fino a domani si passa per lo 060606 4mila cittadini senza telefono

A 48 ore dal black-out che ha investito la zona di piazza Venezia, continua a essere isolato il centralino della polizia municipale. Almeno fino a domani per comunicare con i vigili urbani bisogna passare dal centralino del Comune di Roma (060606), che ha creato un ponte telefonico con il comando centrale, che a sua volta comunica con le pattuglie utilizzando la radio. Il black-out è stato conseguenza di un incendio divampato venerdì lungo un cunicolo sotterraneo. I vigili del fuoco sono intervenuti con sei mezzi su cinque tombini distribuiti nell’area compresa tra via San Marco, piazza Venezia e vicolo Astalli; a farne le spese la zona di via tel Tritone, la parte alta di via del Corso e parte di corso Vittorio. Ancora non ne è stata individuata con certezza la causa; avanzata finora l’ipotesi di sovraccarico della rete elettrica.
Se incerta è la motivazione, i danni e i disagi sono evidenti: 15mila gli utenti elettrici rimasti a «lume di candela». Ad andare in fumo non solo cavi elettrici, ma anche telefonici della Telecom e a fibra ottica appartenenti alla Wind. Per poter intervenire è stato necessario innanzitutto spegnere il focolaio e raffreddare l’ambiente. I primi lavori di risanamento hanno riguardato il Campidoglio, dove i disagi iniziali sono stati superati già dalla mattina di ieri, tutto è tornato alla normalità nel più breve tempo possibile. Lunga, invece, la strada per un ripristino completo dei collegamenti nelle altre aree colpite dal black-out. Rilevanti i danni subiti dalla rete Telecom, due cavi che servono oltre 4mila utenti, tra i quali anziani e malati, sono andati in fumo. L’azienda della telecomunicazioni ha deciso, intanto, di intervenire effettuando degli scavi e adagiando dei nuovi cavi per bypassare quelli bruciati, per la sostituzione degli «originali bruciati» ci vorranno almeno 72 ore.
A rendere più difficili gli interventi sotterranei è la situazione invivibile del cunicolo, l’aria irrespirabile ha reso difficile l’intervento umano, rallentando ulteriormente il ripristino dei servizi. Lunedì mattina, a piazza San Marco, si incontreranno per un briefing i vertici del Comune di Roma di Acea di Telecom e Wind, insieme visiteranno il condotto, sia per constatare tutti i danni alle pareti e al solaio della galleria, sia per decidere una strategia comune di intervento per una risistemazione completa dell’impianto.
Ripercussioni anche sulla viabilità: la zona compresa tra piazza San Marco e via San Marco resta ancora transennata e il traffico continua ad essere deviato da largo Argentina in direzione del secondo tratto verso l’Ara Coeli. I tempi calcolati per un rispristino generale e complessivo dei servizi è di un giorno ancora per il servizio elettrico, e di almeno altre 48 ore per quello telefonico.