Black-out: Entro il 2006 stop ai guasti

Andrea Indini

«Questa ondata di caldo non ci coglierà impreparati». Più che uno sponsor è la promessa che Aem fa a tutti i milanesi.
La colonnina di mercurio continua a salire, l’afa non da’ tregua e torna l’incubo dei black out. Ma per ora c’è poco da temere. «Nonostante le condizioni ambientali siano pesanti - spiega l’azienda milanese - il carico di rete, nelle ultime ventiquattr’ore, è stato molto basso: la maggior parte dei cittadini è in vacanza». Bassi consumi, niente sovraccarico. «In ogni caso, abbiamo potenziato sia le squadre di pronto-intervento sia il centralino-guasti». Se non bastasse questo, l’Aem rassicura i milanesi facendo sapere che, nell’ultimo mese, sono stati affrontati oltre cento casi di prevenzione. «Siamo sempre stati a conoscenza del problema dell’erosione dei cavi - continua l’azienda -, ma i nostri strumenti di previsione sono fallibili: si tratta di valutazioni a tavolino che non possono assolutamente dare una garanzia del 100 per cento».
Ogni anno, l’Aem realizza numerosi interventi preventivi che, «purtroppo, passano inosservati: ovviamente ci si ricorda solo delle lamentele». La settimana «calda» dello scorso mese ha prodotto disservizi «che non era proprio possibile evitare: abbiamo fatto tutto quello che potevamo». E, quando ieri pomeriggio la corrente è venuta a mancare in via Meravigli e dintorni, si è pensato al peggio. «Si è trattato solo di un guasto dovuto a un intervento della Protezione civile», rassicurano gli operatori. A partire da settembre l’Aem darà il via a una serie di interventi (circa 700) che «garantiranno una maggiore tranquillità per l’estate del 2006». «Guardiamo in avanti - conclude l’azienda - per non ritrovarci nella situazione di quest’anno e intervenire in tempo su tutta la rete».