Black-out a raffica, Acea colabrodo

Puntualmente anche quest’anno, con il grande caldo, a Roma arrivano i black-out. La scorsa settimana la zona più colpita è stata il centro storico. Da Montecitorio a piazza San Macuto, da via di Campo Marzio a tutta l’area intorno a piazza del Pantheon. E non è bastato tamponare la situazione con un gruppo elettrogeno da 3 Mw. Praticamente la situazione è ancora oggetto di ripetuti interventi degli operai del pronto intervento di Acea distribuzione. Il 26 giugno è toccato a piazza Sant’Andrea della Valle, a seguito di una segnalazione proveniente da palazzo Chigi. È rimasto al buio l’ufficio del sottosegretario Gianni Letta, ma anche vari palazzi tra via del Teatro Valle a corso Vittorio: anche in questo caso è stata disposta l’installazione di un gruppo elettrogeno, in attesa delle riparazioni. Un’interruzione di corrente ha colpito il call center dell’Atac in via Ostiense che ha prodotto lo spegnimento delle paline elettroniche. Da cinque giorni ai Parioli la rete elettrica sta causando continui black out, dalla centralina di via Parioli 120 a via Boccioni, dove due cavi di bassa tensione hanno ceduto. E sabato è stato necessario intervenire per l’ennesima interruzione di corrente in via del Babbuino.
Insomma, dal Trionfale alla Bufalotta, da Ostia Lido al Nomentano, le interruzioni di corrente stanno colpendo tutta la città. Solo nel 2007, gli interventi della squadre dell’Acea sono stati, tra media tensione e bassa tensione e nelle cabine elettriche circa 39mila. E quest’anno, visto l’andamento dei primi sei mesi, non andrà meglio. D’altra parte, lo stesso direttore della operazioni di Acea distribuzione, Stefano Antonio Donnarumma, il 30 maggio scorso scriveva: «L’andamento dei guasti Mt (media tensione) dei primi cinque mesi del 2008 è ormai inquietante! Ritengo sia necessario provvedere con massima rapidità a effettuare l’analisi dei suddetti eventi con metodologia simile a quanto fatto per Ip (illuminazione pubblica) e Bt (bassa tensione) con il fine di identificare le Top 10/20/100 (livelli di criticità) con relativa verifica delle dorsali/cabina o altro già doloranti nei periodi precedenti per capire e agire in fretta! La rete in sofferenza, i dati di continuità sono in pesante peggioramento, la nostra credibilità come team è in serio pericolo...». Preoccupazioni evidenti malgrado il linguaggio oscuro.
Da luglio di quest’anno le norme di regolazione della qualità dei servizi elettrici emanate dalla Autorità nazionale dell’energia elettrica e gas sono molto più stringenti del passato: lo scorso anno per i black out elettrici, per le bollette pazze della luce e per i buchi neri del call center l’Acea ha dovuto pagare una multa di 3 milioni e 300 mila euro, oltre i rimborsi agli utenti. Per il 2008 quale sarà l’ardua sentenza?
*Presidente dell’Apa-Acea (Associazione
piccoli azionisti)