Il black out tv «sorprende» gli strateghi

V a bene che tutti i media sono in mano al centrodestra e i programmi Rai e Mediaset sono pronti ad affermare la supremazia di Berlusconi, come sostiene il Professore. Va bene che nella tv italiana chi la pensa a sinistra viene epurato e le Iene, Zelig, Blob, la Gialappa’s, il Tg3, Rai News 24, Primo Piano, Ballarò, Bra, Vergassola, Albanese, i Guzzanti, la Dandini, Lillo e Greg, Gnocchi, Badaloni, la Berlinguer, la Sciarelli, Mannoni, Borrelli, Badaloni, Costanzo e Mentana sono eccezioni alla regola del pensiero unico. Sarà dunque per il controllo del centrodestra sull’emittenza italiana che Prodi e i suoi strateghi della comunicazione si sono accorti solo ieri che per sabato prossimo, il giorno fissato per la manifestazione contro la legge elettorale, era previsto fin da martedì scorso lo sciopero dell’informazione radio e tv?