BlackRock per proteggere i risparmi

Negli ultimi undici anni il fondo ha creato valore quando il mercato era in crescita ed è riuscito ad attutire le perdite durante i periodi negativi

La crisi finanziaria innescata dai mutui ad alto rischio americani dimostra che flessibilità e diversificazione unite a un’attenta politica di investimenti sono sovente fattori determinanti per mettere al riparo i propri i risparmi dagli scossoni della Borsa.
Da qui, soprattutto nei momenti come l’attuale in cui è forte la volatilità, il vantaggio e la forza del comparto Bgf Global Allocation Fund, uno strumento di investimento professionale proposto dal colosso finanziario statunitense BlackRock che in Italia si affida al Country Manager per il Sud Europa, Andrea Viganò.
Il fondo che fa proprio della flessibilità e della diversificazione alcuni dei propri punti distintivi è gestito da Dennis Stattman: professionista con oltre 27 anni di esperienza.
Può acquistare titoli azionari, obbligazionari e strumenti monetari a livello globale seguendo una politica di investimento che mira a favorire la crescita del capitale monitorando però al contempo costantemente il livello di rischio.
A distinguere l’approccio al mercato è in particolare lo stile cosiddetto «value» e «contrarian». In pratica, la convinzione che le Borse tendano a tornare sempre verso il proprio fair value, permette al gestore di uscire da temi di investimento che rischiano di essere eccessivamente di moda a beneficio di quelli trascurati e quindi dove, almeno potenzialmente, si nasconde maggiore valore implicito.
Grazie all’elevata flessibilità del prodotto, il gestore ha inoltre un’ampia delega per muoversi nell’allocazione di portafoglio neutrale (composto al 60% da azioni e per il 40% da obbligazioni) sia di puntare su qualsiasi mercato o tipologia di titoli. Alla ricerca delle migliori opportunità quanto al rapporto rischio-rendimento.
A questa libertà di movimento, il Bgf Global Allocation Fund associa, poi, l’attenzione alla diversificazione del portafoglio: il fondo investe, infatti, in oltre 800 titoli, compresi quelli delle small cap e delle realtà ad alto potenziale di crescita.
Tutto questo ha permesso alla squadra di professionisti guidata da Stattman di battere sia il proprio benchmark sia il settore di riferimento. Per esempio negli ultimi 11 anni il fondo ha creato valore quando il mercato era in crescita e, forse ancora più importante, è riuscito ad attutire le perdite durante i periodi negativi.
Più nel dettaglio, secondo i calcoli di BlackRock, da fine dicembre 1996 a fine marzo 2008 il comparto ha ottenuto una performance prossima al 174% contro il 124% del benchmark e il 108% dei mercati globali.
Bgf Global Allocation Fund ha raggiunto tali risultati non solo grazie all’esperienza dei propri gestori coordinati da Stattman (in media 18 anni), ma grazie all’interazione del lavoro di tre squadre: oltre a quella basata a Princeton, il fondo si avvale, infatti, del team European Value con sede a Londra e del team Pacific Equity che lavora a Tokio.