Blair coinvolto nello scandalo delle onorificenze

Spunta una nota firmata dal primo ministro

da Londra

Vi sarebbe anche un biglietto del premier Tony Blair tra le prove raccolte da Scotland Yard nelle indagini sullo scandalo delle onorificenze concesse in cambio dei finanziamenti al Partito laburista: è quanto pubblica il settimanale britannico The Sunday Telegraph.
Nella nota - scritta a penna a margine di un documento governativo e siglata con le sue iniziali - Blair ringrazierebbe dodici finanziatori per il loro sforzo economico, che aveva apportato nelle casse del partito 14 milioni di sterline (circa 21 milioni di euro) per coprire le spese della campagna elettorale del 2005.
Secondo fonti della polizia Blair avrebbe avuto l'intenzione di concedere onorificenze alla maggior parte delle persone coinvolte, ma a quanto sembra i dirigenti laburisti gli avrebbero consigliato una maggiore prudenza: solo quattro donatori sarebbero poi infatti finiti nella Honours List. La polizia ritiene a questo punto di essere in grado di provare l'intento criminale, ovvero che almeno parte dei prestiti era legato alla promessa di un titolo nobiliare.
Anche la Commissione Elettorale ritiene che il partito Laburista abbia molto da spiegare e debba essere portato in tribunale per la violazione della legge elettorale.