Blair ripete: apriamo a Damasco e Teheran

Londra. Lo aveva detto telefonicamente sabato al presidente americano George W. Bush e lo ha affermato pubblicamente lunedì a Londra in banchetto alla City: per fare la pace in Medio Oriente, e in particolare in Irak, è necessario inserire Siria e Iran nel negoziato di pace, ammonendo Teheran e Damasco che le conseguenze di un «no» sarebbero assai negative. E ieri il primo ministro britannico Tony Blair, in una videoconferenza privata, lo ha ribadito alla commissione sull’Irak guidata dall’ex segretario di Stato James Baker, incaricata di consigliare Bush come uscire dal pantano iracheno. Blair ha parlato con la commissione della «necessità di un’ampia strategia per il Medio Oriente, che parta affrontando il problema israelo-palestinese e quello del Libano». Già lunedì, l’ambasciatore siriano in Usa ha aperto alla possibilità di un «impegno» siriano con Londra e Washington.