Blake messo al bando: né funerali né eredità Lui era la droga di Amy

La cantante lo aveva escluso dal testamento. E il padre non lo ha voluto oggi per l'ultimo saluto

È stato più che un amore, era un'ossessione. «A fate resigned», un destino rassegnato. Eppure Blake Fielder Civil, quel Blake che Amy si era tatuata sul cuore, il bullo col look da dannato (rolled up sleeves and skull t-shirt, maniche svoltate e maglietta col teschio), l'uomo che le ha fatto toccare il cielo e l'ha portata all'inferno, lo stesso che ha ispirato il capolavoro Back to Black, oggi non c'era nel giorno dell'addio alla star di Camden Town. Blake il dannato è in carcere, dove sta scontando la pena di 32 mesi per furto e possesso di arma da fuoco. Non ha ottenuto il permesso dalla prigione di Leeds per partecipare alle esequie che si sono tenute in forma privata a Edgwarebury, il cimitero a nord di Londra.
Un sollievo per la famiglia. Soprattutto per il padre della star morta nella sua abitazione di Camden Square all'età di 27 anni. Mitch aveva messo in guardia Blake: meglio non farsi vedere ai funerali di Amy. Troppo odio covato dalla famiglia per il dannato che aveva iniziato Amy alle droghe - you love blow and I love puff, a te piace la coca a me fumare (il crack) -. «Mitch pensa che sarebbe un'offesa enorme essere lì e se veramente la amava, non dovrebbe creare ulteriore angoscia facendosi vedere», spiegava prima della cerimonia un amico di famiglia al tobloid Sun. E così è andata. Chissà se per scelta o per destino.
Per chi voleva bene a Amy, Blake era e resterà un tormento. Il suo principe maledetto, accusato persino di aver voluto lucrare sul patrimonio accumulato dalla cantante in questi anni (e forse di aver venduto alcuni dei filmati choc con i quali la diva è stata platealmente umiliata). Tanto che la stessa Amy in vita - dopo il divorzio nel 2009 - aveva fatto in modo che a Blake non potesse più andare un soldo della sua fortuna, circa 10 milioni di sterline. «Durante la separazione le finanze di Amy vennero messe in ordine e Blake non può metterci le mani», ha rivelato una fonte.
Eppure lui non si dà pace. «My tears won't dry», le mie lacrime non si asciugheranno, ha detto Blake citando la sua ex, «the love of my life», l'amore della mia vita, ha insistito nonostante sia oggi padre. La sua attuale compagna Sarah Aspin - «per lui sono solo la madre di suo figlio» - conferma che Blake il dannato è «inconsolabile» per la perdita di Amy. La star londinese lo aveva cercato prima del tragico epilogo. «Amy credeva davvero che lui fosse l'unico in grado di capirla. Due settimane fa lo aveva implorato di vederlo dicendogli che aveva bisogno di lui». Ma lui non c'era.
«If my man was fighting some unholy war I would be behind him» - se il mio uomo stesse combattendo qualche guerra maledetta, io sarei dietro di lui». Così cantava Amy. Che nella guerra per il suo uomo è rimasta uccisa.