Blardone e la Moelgg, argento vivo sulla neve azzurra

Ventidue centesimi in meno e saremmo qui a festeggiare due vittorie gigantesche, ma non è il caso di lamentarsi, perché sia Manuela Moelgg, seconda a La Molina a 2/100 da Tanja Poutiainen, sia Max Blardone, secondo in Val d'Isère a 20/100 da Carlo Janka, avevano un bisogno pazzesco di fare risultato. Per stavolta, ma solo per stavolta!, il podio basta e avanza. Anche Manfred Moelgg aveva bisogno di un risultato, dopo il miglior tempo nella prima manche però ha patito la pista rovinata nella seconda ed è finito sesto, in ogni caso suo miglior risultato della stagione. Anche lui, pur con un po' di rammarico, può quindi sorridere. Potrebbe piangere invece Denise Karbon, caduta nella seconda manche a La Molina mentre tentava di recuperare l'8° posto della prima, andava forte, ma è difficile dire dove sarebbe finita, l'unica certezza al momento è che rispetto all'anno scorso sbaglia molto più spesso. La Moelgg è stata invece molto brava, perché ha reagito nel modo giusto, cioè attaccando al massimo, alle uscite nei primi due giganti. Certo, a freddo quei due centesimi bruceranno di più, soprattutto per chi come lei insegue ancora la prima vittoria.
La coppa del mondo tornata in Europa (ci resterà fino al gran finale di marzo) ha subito offerto grande spettacolo, soprattutto nelle gare maschili sulla pista che a febbraio ospiterà i Campionati Mondiali. Se ieri Max Blardone è tornato a sorridere dopo un inizio di stagione disastroso, è soprattutto grazie alla sua grande determinazione e al suo fisico (ovviamente uniti al talento sciistico), che gli hanno permesso di non subire troppo la pessima visibilità abbinata alle buche che si è trovato sotto gli sci nella seconda manche, quella in cui il francese De Tessieres, 30° a metà gara e primo al via, ha saputo recuperare fino al 3° posto rifilando ai migliori distacchi d'altri tempi e tenendo Svindal (2° a metà gara) giù dal podio. Quanto al vincitore Janka, 22 anni, lo stesso svizzero che a Lake Louise aveva fatto tremare Fill finendo 2° in discesa col pettorale 65, ricordatevi bene il suo nome, assieme a quello del diciannovenne austriaco Marcel Hirscher (ieri 11° col pettorale 47). Sono loro il futuro dello sci.

TV. Oggi due slalom, con diretta TV sulla Rai ed Eurosport dalle 9.30.