Blasi:"Ora mi rivesto da iena ma prima o poi vorrei un reality"

La showgirl torna stasera con Luca e Paolo su Italia uno. Intervista doppia a lei e Totti. "De Luigi ha un'ironia sottile,è meno mascalzone"

Milano - Sorridente e solare, amante del giorno («Vita notturna? Ma de che: io di notte c'ho un sonno che me se porta via»), tutt'altro che affamata di carrierismo, e infine paziente, come solo la moglie di un campione del mondo e di un'icona del calcio può essere. Ilary Blasi è, volendo fermarsi al luogo comune, l'esatto opposto di una iena. Lo è, però, a tutti gli effetti quando indossa la divisa delle Iene televisive. Quello è un ruolo che si è cucito addosso col tempo, dalla scorsa stagione 2007/2008 (d'altronde in famiglia il tempo scorre esattamente così, si misura a stagioni) fino a oggi, attraverso il doppio confronto con la coppia indissolubile Luca & Paolo e con Fabio De Luigi. Oggi, al ritorno di Le Iene Show su Italia 1 - questa sera in prima serata e domenica alle ore 24, per un doppio appuntamento che sarà la regola dell'ultima edizione - la bionda Ilary può lucidarsi i galloni simbolici di Iena doc, ed è probabile che saprà tenere a bada con piglio ancora più esplicito i sulfurei Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Nella prima puntata è attesa, poi, una chicca: la prima intervista doppia tra lei, proprio lei, la conduttrice, e l'illustre consorte Francesco Totti.

Ilary, torna in balìa di Luca e Paolo: preoccupata?
«Ma va' là: quei due mi fanno morire dal ridere. Sanno che non è facile smontarmi, anzi mi diverto ad essere presa in giro. Le differenze con Fabio De Luigi non le dovrei nemmeno dire: lui è di un'ironia sottile, Luca e Paolo sono più irriverenti, diciamo un po' più mascalzoni».

Dopo l'intera stagione scorsa e quest'ultima avventura che durerà fino a primavera, si sente ormai una «Iena doc»?
«Certo che sì. Alle Iene mi sono ormai accasata, d'altronde non è un mistero che fosse il mio programma preferito».

Preferito al punto che non la si vedrà altrove per ancora molto tempo? È un avviso quindi ad altre possibili pretendenti al trono? Tempo fa si parlò (ad esempio, il sito Dagospia) di un arrivo di Lucilla Agosti...
«Guardi, quella cosa era abbastanza imprecisa. Si parlava della brava Lucilla come inviata delle Iene, fu un equivoco. E comunque per il momento la dimensione delle Iene per me è perfetta. Se c'è una cosa che ho ben chiara in mente è che in tv si deve saper crescere, perché bruciarsi è un attimo. Io so che devo prendermi i miei tempi, non è nella mia natura fare il passo più lungo della gamba. Per la stessa ragione, però, non farei mai passi indietro».

Ad esempio, Sanremo lo considera un capitolo chiuso?

«Questo è sicuro. Non tornerei sul luogo del delitto se non in un'altra veste. Se poi devo guardare avanti, non ho mai nascosto di volere, in futuro, puntare alla conduzione di un reality. È un tipo di trasmissione che mi conquista per l'imprevedibilità della diretta: in un reality ci sono situazioni che fanno scorrere l'adrenalina. Non dimentico però, e lo ripeto, che ho solo ventisette anni e che di palestra me ne tocca ancora un po'».

A proposito di palestra: ma non le costa tutto questo andare e venire sull'asse Roma-Milano?
«Qualcuno puntualmente mi chiede come faccio ma la risposta naturale è la più ovvia: come fanno tante donne in altre situazioni, che sanno reggere gli equilibri in famiglia. Ci vuole energia, ma è quella che tante come me hanno».

Lei la mette giù semplice: ma l'elenco delle coppie scoppiate tra spettacolo e sport è lungo: ultimi Belen Rodriguez e l'attaccante del Milan Marco Borriello e il bomber Bobo Vieri con la ex velina Melissa Satta. Qual è la ricetta segreta di casa Totti?
«Cominciamo con il dire che ogni storia è a sé. Ciò che rende saldo un rapporto è il condividere gli stessi obbiettivi. Questo ti rende una coppia. Oggi, bisogna ammetterlo, è molto più difficile trovarsi in quel senso profondo. In una società che fornisce ogni tipo di distrazione e di fuga, è sempre più difficile stare insieme sul serio. L'unica fortuna è avere gli stessi ideali, mentre la virtù più utile è quella della pazienza».

Saggezza da filosofo, più che da showgirl under 30... Provi a usare la stessa saggezza immaginando se la «proposta indecente» fatta dagli sceicchi del Manchester City a Kakà fosse arrivata a suo marito. Lei cosa avrebbe detto?
«Be’, l'avessero fatta a Francesco, quella proposta... Facciamo finta di non sapere quale sconfinato amore abbia lui per la Roma... Io gli avrei detto: vai di corsa! Qualche anno a Manchester, che non è certo Roma, lo avrei sopportato, a quelle condizioni...».

Delle due serate settimanali delle Iene, quella di domenica si annuncia condita di servizi più piccanti: dallo studio delle misure anatomiche del maschio medio italiano al «festival dei rutti». Ci sarà una conduzione differente?

«Assolutamente no. Il nostro stile di conduzione comunque non cambierà di una virgola».