Blatter minaccia la Turchia: «Fuori dal calcio»

Lo spareggio fra Turchia e Svizzera, conclusosi con la qualificazione degli elvetici ai mondiali di Germania, si è lasciato alle spalle pesanti polemiche. Le scene da Far West verificatesi negli spogliatoi hanno portato la Fifa ad aprire un’inchiesta che potrebbe portare ad una esemplare sanzione nei confronti della Turchia, arrivando perfino all’esclusione dalla qualificazione per i mondiali 2010. «Sono arrabbiatissimo, qualcosa non sta funzionando nel calcio. Non ho mai visto niente di simile», il commento dello svizzero Joseph Blatter, presidente della Fifa. Intanto il difensore svizzero Stephane Crichting è uscito dall’ospedale dove era stato ricoverato per un colpo al basso ventre, però con una prognosi di 10 giorni. Negli incidenti sono stati colpiti anche il milanista Vogel, Huggel e l’allenatore dei portieri Burgener (tutti aggrediti da giocatori e da membri del servizio di sicurezza turco). Huggel ha anche reagito con un calcio al vice allenatore turco Ozdilek, come dimostrato dalle immagini televisive. «È un autentico scandalo», ha affermato il tecnico rossocrociato Kobi Khun. «I poliziotti locali hanno percosso persino gli operatori televisivi per impedire loro di riprendere le scene di violenza». La Turchia però non ci sta e risponde per le rime allo «svizzero» Blatter. Duro il vice presidente turco Sekip Mosturoglu: «Inopportune e di parte le parole di Blatter, tifoso svizzero, dare giudizi senza ascoltare le parti in causa è scorretto e pericoloso. Sono dichiarazioni sgradevoli, tutto quello che è successo allo stadio è una conseguenza delle provocazioni e degli incidenti già verificatisi nell’andata. Anche noi protestiamo contro gli svizzeri che hanno aggredito due poliziotti».\