Blatter: "Sì alla squalifica a vita per chi è violento in campo"

Il presidente della Fifa chiede "tolleranza zero" contro la violenza sul terreno di gioco. Duro richiamo anche al comportamento degli arbitri: serve tolleranza zero

Londra - "L’aggressione è un atto criminale, anche se si verifica su un campo da calcio. È un crimine e dovrebbe essere trattato come tale. Chi compie interventi pericolosi in maniera intenzionale dovrebbe essere squalificato a vita". Firmato, Joseph Blatter. Il presidente della Fifa vota a favore della tolleranza zero e dichiara guerra ai calciatori violenti. Lo fa in una lunga intervista al Times, alla vigilia della riunione dell’International Board della federazione internazionale. L’organo "padrone" delle regole del calcio si riunirà a Gleneagles, in Scozia, nel weekend. In quella sede, Blatter porrà sul tavolo il tema del dangerous tackling: gli interventi violenti, dice lo svizzero, "costituiscono uno degli argomenti più importanti nel calcio".

Il caso Da Silva Il pensiero va subito al dramma di Eduardo Da Silva. Il centravanti croato dell’Arsenal, due settimane fa, resterà fermo circa un anno per le conseguenze di un fallo commesso da Martin Taylor, difensore del Birmingham. Eduardo ha subito la frattura scomposta della tibia della gamba sinistra, Taylor se l’è cavata con un cartellino rosso e 3 giornate di squalifica. Una pena troppo lieve, a sentire Blatter. "Chi compie interventi di questo tipo in modo intenzionale dovrebbe essere messo al bando", dice lo svizzero.

Accuse agli allenatori Blatter punta il dito anche contro gli allenatori. "Il meccanismo è chiaro", dice evidenziando le responsabilità di alcuni tecnici. "Gli allenatori tengono alla vittoria così tanto da spingere i giocatori ad usare ogni mezzo. Negli spogliatoi non ci sono microfoni. E così il coach dice: "Vai, vai, vai". Ma fino a che punto? Fino a quando l’arbitro non interviene". Il circolo viozioso, secondo il numero 1 della Fifa, comprende anche i direttori di gara. "Alcuni arbitri pensano: 'Fino a quando posso lasciar giocare senza ammonire?'. Pensano di essere in gamba se la partita scivola via per 20 minuti senza interruzioni. Un arbitro, invece, deve ammonire ed espellere anche nei primi 3 o 4 minuti, se questo è necessario. È quello che diremo ai direttori di gara: in questo modo ci sarà tranquillità sul campo. Adesso, invece, le cose non stanno funzionando". Serve maggiore severità per tenere sotto controllo un football sempre più aggressivo. In passato, il problema erano gli interventi da dietro. Adesso i giocatori entrano in tackle anche frontalmente e lateralmente: ne parleremo nel weekend», dice Blatter anticipando l’agenda dell’International Board. «Non ci limiteremo a dare indicazioni agli arbitri, daremo istruzioni affinchè contrastino la violenza in maniera più rigida".

Proteggere l’integrità dei giocatori "Se c’è un calciatore particolarmente bravo, gli arbitri devono proteggerlo", dice lo svizzero. Non è, però, un invito a favorire gli atleti più talentuosi. "Bisogna fare attenzione al difensore che vuole eliminare l’avversario dalla partita. Bisogna dirgli che viene tenuto d’occhio". Il trattamento speciale riservato in campo alle star è un altro tema caldo. "Un membro della commissione arbitrale, un ex arbitro svizzero, sta analizzando la situazione. Ha assistito ad alcune partite della Coppa d’Africa e ha osservato molte situazioni di questo genere. Se un giocatore segnava un gol nel primo tempo, nella ripresa c’era un difensore che quasi provava ad ucciderlo. E sapete perchè? Perchè l’allenatore doveva avergli detto: Non farlo segnare ancora".