Blechacz trasforma Chopin in classico fuori dal tempo

Trovatemi un pianista che suoni male e lo ascolterò volentieri. In concerto, eseguono agilità perfette, accordi potenti, fraseggi eloquenti. Bravi. Poi, ogni tanto (tantissimo) ne arriva uno che ci fa capire che l'autore era molto più bravo. Questa volta è arrivato al concorso Chopin di Varsavia un ragazzo dall'aria di apprendista, che appena ha messo le mani sul pianoforte si è capito che avrebbe trionfato. Ha inciso i preludi di Chopin, e la classicità armoniosa fuori dal tempo dell'interpretazione racchiude sentimenti, idee, con meravigliosa ricchezza. Cresce una drammaturgia nascosta, insieme un affetto contraccambiato. Il Notturno in Mi maggiore - op. 62 messo alla fine ha il segno vittorioso e struggente di un congedo.

Rafal Blechacz suona i Preludi di Chopin. Deut Gram