Blitz all’alba, occupata un’ex scuola : «La riscatteremo da anni di degrado»

Daniele Petraroli

Nuova occupazione ieri nel quartiere Portuense. All’alba una cinquantina di ragazzi hanno scavalcato la recinzione e hanno preso possesso di uno stabile in via Bartolucci 38. Due costruzioni in cemento armato mai terminate e un giardino lasciato all’incuria il loro «bottino». È l’ennesima «occupazione non conforme», come la chiamano loro, nella Capitale. A rivendicare l’azione, infatti, è stata l’«Associazione culturale Quadrato» vicina al mondo del volontariato di destra. «Con questa riappropriazione dello stabile da parte dei cittadini che vivono il quartiere vogliamo lanciare un segnale forte alla città e in particolare alle istituzioni», le parole di Maurizio, responsabile dell’associazione culturale e residente in zona. L’edificio occupato ieri è inutilizzato da circa 20 anni, quando nel prefabbricato presente all’epoca vi era una scuola elementare. Ma dagli anni Ottanta ha regnato l’incuria e il degrado. Demolito il vecchio edificio i due nuovi non sono mai stati completati. E il giardinetto è diventato meta di spacciatori e tossici. «Vogliamo sapere - le parole di un altro membro dell’associazione e candidato di An in XV municipio Luca Cirimbilla - come mai dopo tutti questi anni e addirittura dopo precedenti tentativi di recupero di questi edifici, il degrado regni ancora oggi in una zona dove mancano punti di aggregazione giovanile, centri di volontariato e asili nido. Purtroppo oggi le periferie sono completamente dimenticate da un’amministrazione comunale impegnata solamente a tagliare nastri. Non vorremmo, inoltre, che dietro all’inerzia di Comune e Municipio ci fossero interessi economici, magari di qualche ditta privata che specula sull’abbandono di edifici e palazzi come questi». Solidarietà agli occupanti è arrivata da Alleanza nazionale.
«È un’occupazione pacifica che ha un aspetto simbolico - sottolinea il consigliere comunale Vincenzo Piso -. Nulla a che vedere con Action. I ragazzi vogliono sensibilizzare le istituzioni e chiedono così la riqualificazione di quest’area e la sua restituzione al quartiere». Stesso tono per il consigliere comunale di Fiumicino William De Vecchis, presente al momento dell’occupazione: «Guardiamo con favore a questa iniziativa che ricorda molto da vicino quanto abbiamo fatto noi la scorsa estate con il faro di Fiumicino».