Blitz anti-estremisti di destraCinque arresti e 16 indagatidell'organizzazione Militia

Gli esponenti preparavano una "guerra rivoluzionaria". L'accusa è quella di associazioni per delinquere e azioni violente contro comunità ebraica e rumena, Alemanno, Fini, Schifani e persino George Bush

Blitz del Ros di Roma contro esponenti dell'organizzazione di estrema destra Militia, che voleva "porre le basi di una guerra rivoluzionaria, contrapponendosi alle Istituzioni preposte alla repressione". Una decina di abitazioni sono state perquisite e cinque persone sono finite in manette.

In tutto sono 16 gli indagati, tra cui anche un sedicenne, che avrebbe preparato un "documento-relazione dedicato ai giovani". L'accusa è quella di associazione per delinquere, violazione della legge Mancino, diffusione di idee fondate sull'odio razziale ed etnico, apologia del fascismo, deturpamento di cose altrui, procurato allarme e di azioni contro la comunità ebraica romana e il suo presidente Pacifici, contro il sindaco di Rom, Gianni Alemanno, dei presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, George Bush e alcuni cittadini rumeni.