Blitz antimafia 89 gli arrestati per riciclaggio

L’hanno chiamata operazione «Tagli pregiati». Ottantanove arresti e ventidue aziende sotto sequestro a Caltanissetta per un’operazione antimafia condotta dai carabinieri della compagnia di Gela e del reparto operativo di Caltanissetta. Gli arrestati sono presunti affiliati alla cosca mafiosa dei Rinzivillo, che avrebbe gestito appalti e subappalti in diverse regioni. Gli indagati, in gran parte di Gela, sono accusati di avere riciclato grosse somme di denaro per conto della famiglia Rinzivillo, proveniente dai traffici di droga e di avere acquisito illegalmente appalti e subappalti in molte città italiane e di aver imposto anche il pagamento del pizzo a imprenditori e commercianti. Tra le persone finite in manette c’è anche un maresciallo dei carabinieri, Benito Zeferino, di 37 anni, accusato di aver passato informazioni riservate alla criminalità organizzata di Gela. Secondo l’accusa il militare ha tentato di vendere l’informativa dei carabinieri che riguardava proprio l’operazione che stamani ha portato all’arresto di 89 persone. Ma l’operazione espande i suoi effetti anche a Roma, che per l’accusa è diventata la base operativa dei traffici illeciti dei boss mafiosi nisseni, e poi ancora in provincia di Varese e in quelle di Brescia, Como, Padova, Savona, Pavia, Messina, Catania e Trapani. I pm hanno anche ottenuto una rogatoria internazionale con la quale vengono fermate persone pure in Spagna e Inghilterra.