Blitz antiterrorismo a Londra: 16 arresti

Retata in un ristorante frequentato da islamici. Perquisita una scuola

Erica Orsini

da Londra

Sedici arresti ta Londra e Manchester e una perquisizione in grande stile con un centinaio di agenti in una scuola islamica dell’est Sussex. Quattordici persone sono state fermate ieri in una zona a sud di Londra e altre due a Manchester nel corso di due nuovi blitz antiterrorismo.
L’operazione principale, portata a termine dal dipartimento della polizia metropolitana londinese assieme ai servizi segreti, è durata tutta la notte di ieri fino alle prime ore del mattino. Gli agenti hanno effettuato numerose perquisizioni e una retata di 12 sospetti in un ristorante della capitale chiamato «The Bridge to China Town», situato nell’area di Borough e abitualmente frequentato da membri della comunità islamica. Secondo alcuni testimoni, venerdì sera il locale era pieno di gente, quando 40 poliziotti in uniforme antisommossa vi hanno fatto irruzione. Il proprietario del ristorante, Mehdi Belyani, ha raccontato di aver visto gli agenti parlare con un gruppo di avventori che indossavano i tradizionali abiti islamici per più di un’ora. Alla fine alcuni di loro sono stati arrestati e portati via. Gli ultimi due arresti sono stati compiuti in un’altra zona della capitale.
Più o meno nelle stesse ore la polizia di Manchester ha effettuato altri due fermi, che per ora non sembrano collegati con quelli londinesi. Tutti e 16 i fermati sono sospettati di atti di terrorismo. Le perquisizioni sono proseguite anche ieri. Particolare preoccupazione ha destato l’irruzione di cento agenti in una scuola islamica del Sussex, che è stata perquisita a lungo. L’edificio, che si trova nei pressi della cittadina rurale di Crowborough, impartisce insegnamenti coranici ad alunni di età tra gli 11 e i 16 anni. Gli ultimi dati d’iscrizione hanno rivelato che la scuola aveva soltanto 9 alunni, ma la pubblicità sul sito web dell’istituto ha destato i sospetti degli investigatori: incoraggiava i gruppi islamici a designare «una persona del loro centro di aggregazione che desiderasse servire la comunità» e a mandarla alla scuola perché venisse addestrata.
Scotland Yard non ha fornito ulteriori elementi sull’operazione, ma un portavoce ha dichiarato che gli arresti non sono in alcun modo collegati all’ultimo piano terroristico sventato il 10 agosto scorso, né agli attentati londinesi del 7 luglio 2005. Si tratterebbe di un’azione pianificata da mesi nel tentativo di smembrare la rete di reclutamento di aspiranti kamikaze nel Paese. Tra le persone arrestate gli agenti pensano quindi di trovare non tanto addestratori di tipo militare, ma persone in grado di riunire e plasmare giovani menti, destinate poi a trasformarsi in killer estremisti.