Blitz al campo nomadi: trovata una pistola 7,65 pronta all’uso

Era ben nascosta, non troppo lontana dalla baracca, «impacchettata» e pronta all’uso. Forse proprio per «regolare» qualche conto interno rimasto in sospeso. Blitz dei carabinieri, ieri pomeriggio, al campo nomadi del «Casilino 900», fiore all’occhiello - se così si può dire - dell’amministrazione Veltroni per progetti di scolarizzazione e socializzazione dei nomadi a Roma. Peccato, però, che i militari abbiano scovato in possesso di Azovich N., uno dei capifamiglia della baraccopoli alla periferia Est della città dove convivono nuclei di origine macedone e kosovara, serba, romena e albanese - con qualche presenza marocchina - una calibro 7,65 perfettamente funzionante. Gli inquirenti stanno cercando di risalire alla provenienza dell’arma, mentre è tuttora al vaglio degli investigatori la posizione di Azovich. Il Casilino 900 era stato realizzato negli Anni ’50 per ospitare gli immigrati calabresi. Da allora la favela è sopravvissuta e oggi ospita almeno un migliaio di persone.