Blitz contro il lavoro nero: sospesa un’attività irregolare

Impiegati extracomunitari: due di loro saranno espulsi

Due attività lavorative non in regola, una sospesa, tre lavoratori in nero. È questo il bilancio dell’ispezione effettuata nella notte tra il 7 e l’8 agosto, nell’ambito di una operazione di repressione dell’impiego di lavoratori extracomunitari entrati clandestinamente in Italia, da ispettori del lavoro appartenenti alla Direzione Provinciale del Lavoro di Roma insieme al personale della Polizia di Stato e di quella Municipale, nel quartiere di Colli Albani-Arco di Travertino.
Sono state ispezionate tre attività gestite da cittadini extracomunitari di nazionalità pakistana e siriana, delle quali due sono risultate non in regola. I lavoratori intervistati sono risultati tutti cittadini extra-comunitari, di nazionalità tunisina, del Bangladesh, pakistana e siriana. Tre lavoratori sono risultati «in nero» e per due (cittadini extra comunitari privi di permesso di soggiorno) sono state avviate le pratiche per l’espulsione. Nei confronti dei datori di lavoro si è proceduto penalmente e un’attività lavorativa è stata sospesa.
Il personale del comando dei vigili urbani ha proceduto al sequestro di merci scadute o mal conservate, mentre il personale della Polizia di Stato si è occupato dell’ordine pubblico, effettuando alcuni fermi di polizia giudiziaria. Ulteriori attività di vigilanza nello stesso settore sono in programma per i prossimi mesi.