Blitz degli agenti a Cascina Gobba: arresti e sequestro di merce rubata

Gli agenti del commissariato di Lambrate avevano fatto una prima incursione al parcheggio di Cascina Gobba sabato scorso, sequestrando pc e telai di biciclette rubate e denunciando quattro ladroni dell’Est. A quel punto nessuno si sarebbe aspettato un nuovo controllo, invece l’altra mattina gli agenti sono tornati facendo bottino ancora più grosso: moto, auto, caschi, giubbotti, ancora bici, tutta merce per decine di migliaia di euro, pronta per finire oltre confine. All’arrivo della polizia, una quindicina di stranieri ha tentato la fuga, uno si è persino buttato nel Lambro, ma 8 di loro sono stati bloccati.
Il parcheggio di Cascina Gobba è ormai da una decina d’anni il capolinea di furgoni e pullmini che fanno la spola tra Milano e diverse capitali dell’Est Europa. Trasportano passeggeri e molte merci, la maggior parte di provenienza furtiva. Così gli agenti del commissariato Lambrate diretti da Roberto Guida ogni tanto ci fanno una capatina. Sabato 5 per esempio avevano intercettato quattro furgoni con targa ucraina contenenti 33 computer Hewlett-Packard rubati allo scalo ferroviaro di Melzo e 12 telai in fibra di carbonio, cerchi di bici, pezzi di moto e una Yamaha trafugata a Genova. Sequestrata la merce, la polizia denunciava due romeni e due ucraini, autisti e proprietari dei furgoni.
L’altra mattina verso le 6 nuovi controlli, questa volta nell’autosilos dove una quindicina di persone veniva sorpresa a trasbordare merce da alcuni furgoni. Alla viste degli agenti seguiva il solito fuggi fuggi generale, uno dei ladri si buttava nel Lambro, senza temere le sue acque fredde e inquinate. Nella mani degli agenti restavano 3 moldavi clandestini, poi finiti in manette, più un altro moldavo minorenne, altri due loro connazionali e due ucraini, solo denunciati. Impressionante l’elenco dei beni recuperati: 13 vetture, una Yamaha FZ6, una Honda CBR 1.000, una Kawasaky Z750, decine di caschi, giubboti, 14 biciclette, da corsa o mountain bike, e 38 telai. Tutta merce rubata tra Milano, Piacenza, Parma, Pavia, Venezia e Novara.