Blitz dei centri sociali alla sede milanese di S&P "Siete maiali e spazzatura"

Blitz di una ventina di indignados nella sede milanese dell'agenzia di rating. Tra di loro rappresentanti di centri sociali e Unione Sindacale di Base. Domani la "Giornata contro le banche" 

Milano - Sono una ventina gli "indignados" che hanno fatto irruzione questa mattina nella sede milanese di Standard & Poor's, l'agenzia di rating che si trova in vicolo San Giovanni sul Muro, in pieno centro città. La manifestazione si è conclusa verso le 16 con l'abbandono dell'edificio da parte dei manifestanti.

"You are the PIGS" I manifestanti, per larga parte appartenenti al centro sociale Cantiere, hanno occupato la sede milanese dell'agenzia di rating, calando dal secondo piano del palazzo uno striscione con lo slogan "You are the Pigs, you are the jank" (voi siete maiali, siete spazzatura), che ricorda la presenza dell'Italia tra i paesi europei con la minore affidabilità economica. PIGS, in inglese "maiali", è infatti l'acronimo che riunisce Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, paesi che nel contesto dell'Ue garantiscono una minore affidabilità economica, a fronte di un alto debito pubblico.

Non solo centri sociali Ai rappresentanti del centro sociale milanese si sono uniti anche alcuni rappresentanti dell'Unione Sindacale di Base, muniti di "Credici Card", una serie di tessere formato bancomat, con un fantomatico credito di 30.000 euro da distribuire a chi si trovava sul posto. Sulle Card si legge che l'ipotetico contenuto è "La parte di debito pubblico che ci è stata assegnata dalla nasciata da banchieri, truffatori, affaristi, strozzini, governanti incompetenti e approfittatori".

Domani la "Giornata contro le banche" I manifestanti hanno lasciato verso le sedici l'occupazione dell'edificio, lasciando al personale di S&P un volantinocon alcune domande sugli effetti che il declassamento del rating avrà sulla popolazione dei Paesi interessati. Si sono poi diretti verso Cairoli in corteo con altri manifestanti che li attendevano all'esterno. L'occupazione dell'edificio si pone come una sorta di anticipazione della giornata di domani, la "Giornata contro le banche", che vedrà la protesta del centro sociale Cantiere spostarsi davanti a Piazza Affari, in contemporanea con una serie di manifestazioni simili, che si terranno in tutto il mondo.