Blitz dei veterinari Asl: catturati gli altri cani del branco assassino

Si riapre il caso di Muggiano e dei cani che a marzo assalirono e uccisero Gaetano Gnudi, un anziano di 75 anni. Sembra infatti che non tutti i randagi responsabili della tragedia siano stati catturati.
I veterinari dell’Asl di Milano, su segnalazione della Polizia locale, all’alba di martedì sono riusciti a incastrare alcuni cani vaganti che erano stati avvistati qualche giorno prima nelle campagne di Muggiano, nei dintorni dell’accampamento rom. Due di questi potrebbero corrispondere, per la tipologia, alla descrizione fatta da alcuni testimoni degli animali che sarebbero stati presenti o avrebbero partecipato all’aggressione del povero anziano. Ai due cani (dei cinque catturati) che si ipotizza facessero parte del branco, sono stati prelevati alcuni campioni di sangue per l’esecuzione del test del Dna, che verrà effettuato presso l’Istituto zooprofilattico di Grosseto. Questo ultimo intervento sembra chiudere il cerchio delle ricerche contro i randagi. A marzo infatti i tecnici dell’Asl erano riusciti a trovare un mini branco di randagi, incroci di pitbull e lupi, che aveva scelto come casa un camper abbandonato vicino al campo nomadi. Tuttavia era apparso chiaro che le bestie non erano abbandonate a loro stesse ma accudite da qualcuno e sfamate con regolarità. Solo due animali erano stati catturati. Gli altri erano riusciti a scappare. Potrebbero essere stati incastrati in questa seconda spedizione. Risolvendo, si spera, una volta per tutte il giallo dei cani feroci che da settimane assilla gli abitanti della zona e mette paura alle famiglie.