Blitz domenicali: e i vigili urbani cambiarono tattica

Giuliani, I gruppo: «Nel fine settimana sanno che siamo pochi e sono meno attenti»

Valeria Arnaldi

La storia è nota a tutti: il corpo della polizia municipale, nella capitale è sottodimensionato. I romani lo sanno bene, d’altronde basta guardarsi intorno per vedere gabbiotti vuoti, incroci non controllati e ingorghi. Ora, però, lo hanno scoperto gli ambulanti abusivi, che, dopo un rapido e personalissimo monitoraggio dei vigili in servizio nel I municipio, hanno deciso di sfruttare le carenze d’organico a loro vantaggio, studiando nuovi «turni» di vendita. «Siamo pochi, e, nei fine settimana ancora meno - spiega Angelo Giuliani, comandante dei vigili urbani del I gruppo -, gli abusivi se ne sono resi conto e così, il sabato e la domenica, aumentano le attività, nelle piazze in cui già operano durante la settimana, e ne occupano altre, di solito, sgombre».
Strategico l’attacco degli ambulanti, ma anche la risposta della polizia municipale, che ha deciso di effettuare controlli a tappeto nelle zone più commerciali del territorio, proprio nei fine settimana. «Quando siamo più deboli - prosegue Giuliani - per l’effettiva mancanza di personale, possiamo sfruttare la maggior tranquillità degli abusivi. Occorre fare interventi massicci e ripetuti, per contrastare il fenomeno in modo radicale. Comporta un grande sforzo per il personale, ma garantisce però degli ottimi risultati».
Domenica scorsa, i vigili, solo in via delle Muratte, presso Fontana di Trevi, e in piazza Navona, hanno effettuato 124 sequestri. Sono stati necessari, però, più interventi nelle stesse zone. Al primo, ne sono infatti seguiti altri a poche ore di distanza, per colpire quanti, credendosi ormai al sicuro, erano tornati a occupare le loro postazioni. Più blitz ogni giorno, quindi, a campione, nelle aree del Tridente. Visto il successo del «test» domenicale, sarà questa la linea che la polizia municipale adotterà in ogni fine settimana, a partire da oggi. Molte le aree «calde» secondo Giuliani. In testa, piazza Navona, dove l’abusivismo è in aumento. Poi a seguire, ponte Sant’Angelo, Fontana di Trevi, via San Pio X e via della Maddalena. Il sabato dovrebbe, invece, essere dedicato a via del Corso e alle sue traverse. Qui, tra una selva di mendicanti gli ambulanti stendono merci di ogni tipo davanti alle vetrine dei negozi. «Il fenomeno è diffuso su tutto il nostro territorio, - commenta Giuliani -, forse, l’unica zona sicura è quella del Colosseo, dove abbiamo un presidio fisso». Gli abusivi non mancano neanche nel II municipio, dove, la carenza di vigili è cronica. «Dieci anni fa - dice il mini-sindaco Antonio Saccone - sul territorio operavano 350 vigili, oggi sono 220. Il sensibile decremento dipende dai pensionamenti, ai quali non sono seguite nuove assunzioni. Raggiunte una certa età e una certa anzianità di servizio, inoltre, gli agenti smettono di lavorare in strada per svolgere pratiche d’ufficio. Sono molte le zone che dovrebbero essere presidiate, ma non ci sono uomini per farlo». Anche qui, la lista delle aree da controllare parte dai mercati, in particolare da quelli in viale Parioli all’altezza di via Locchi, in via Po, in piazza Alessandria. Ma la carenza di personale si riflette anche sul traffico nei pressi delle scuole.