Blitz della Guardia finanza: maxi sequestro della «droga dello stupro»

Le fiamme gialle intercettano 45 litri di «Gbl», utilizzata per stordire le vittime. Il valore sul mercato era di circa un milione di euro

Tutto è iniziato con un inseguimento. Così, i finanzieri del Gruppo pronto impiego di Milano, l'apreile scorso, avevano fermato un narcotrafficante in possesso di 500 millilitri di «Gbl», la cosiddetta «droga dello stupro». A partire da quell'episodio, le Fiamme gialle hanno scoperto che Milano è il crocevia dell'ecstasy liquido, pronto per essere riversato sull'intero territorio nazionale. I militari milanesi - con la collaborazione dei reparti della guardia di finanza di Roma, Firenze, Trieste, Bologna, Genova, Pisa, Padova, Verona, Piacenza, Venezia, Reggio Emilia e Agrigento, hanno intercettato 50 spedizioni e sequestro di 45 litri (pari a 91mila) di «Gbl», denunciando 37 persone e arrestandone 25. Un «bottino» che, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato agli spacciatori qualcosa come un milione di euro. Il nome di droga dello «stupro» deriva dalla facilità con cui può essere somministrata senza che la vittima se ne accorga. Come? Diluendola nelle bevande, approfittando del fatto che ne basta anche una sola goccia (la sostanza è insapore e inodore) per poi approfittare del momentaneo indebolimento della vittima. A differenza dell'ecstasy, infatti, il «Gbl» addormenta il sistema nervoso con disturbi sulla memoria e sull'orientamento: ha infatti la triste fama di essere utilizzato spesso nei «date rapes», gli appuntamenti con stupro finale. Gli effetti sulla memoria e sulla percezione fisica del soggetto che l'assume iniziano dopo 15 minuti. La vittima non ricorda gli ultimi avvenimenti o ha ricordi confusi e molto sfocati. Devastanti gli effetti sul fisico per chi ne abusa: aritmie cardiache, degenerazioni delle cellule del cervello, danni al fegato e ai reni, sonno improvviso, perdita di memoria e, con una somministrazione di poco sopra al milligrammo, anche la morte. Tanto deleterio, quanto facile da reperire. Il «Gbl», infatti, si trova sia sul mercato nero che su internet, attraverso siti realizzati appossta per smerciare questa sostanza.