Blitz israeliano in Cisgiordania, preso leader della Jihad

Gerusalemme. I soldati israeliani hanno arrestato ieri a Jenin, in Cisgiordania, Iyad Abu Rob, uno dei capi della Jihad islamica, dopo un assedio durato quasi 24 ore nella casa dove si era rifugiato. Rob è accusato di essere la mente dell'esplosione avvenuta il 26 ottobre scorso ad Hadera, nel nord di Israele, in cui sono morti sei israeliani. L’esponente della Jigad è ritenuto anche responsabile della morte di quattro persone nell'attacco al nightclub Stage, a Tel Aviv, lo scorso febbraio. Due soldati e un ufficiale dell'unità scelta incaricata di catturare Rob sono stati sospesi dal servizio, in attesa di una decisione sul loro caso, dopo essersi rifiutati, per paura, di partecipare all’operazione. Secondo quanto ha riferito ieri il quotidiano Yedioth Ahronoth, i tre militari, pochi minuti prima dell'inizio dell'incursione, si sono rivolti al comandante dell'unità, un colonnello, dicendogli: «Temiamo per la nostra vita e non vogliamo partecipare all'operazione».
Israele ha intanto acconsentito a consegnare al Comitato internazionale della Croce rossa (Icrc) i corpi di tre guerriglieri hezbollah libanesi, uccisi lunedì in scontri con l'esercito israeliano nel sud del Paese dei cedri.