Blitz nella cittadella dei ladri dei cantieri

Silvia Villani

Scale, metri e metri di cavi elettrici, levigatrici e decine di trapani di ultima generazione. Alle forze dell’ordine che hanno fatto irruzione ieri mattina nell’area tra il cavalcavia «Vulcano», l’autostrada A4, la ferrovia e via Gramsci, a Sesto San Giovanni, è sembrato di entrare in un grande supermercato del bricolage. In realtà, il materiale edile del valore di migliaia di euro era stato rubato negli scorsi mesi nei cantieri a nord del capoluogo lombardo da un banda di romeni specializzata in furti di attrezzi da lavoro che aveva creato, a ridosso della linea ferroviaria Milano-Monza, una vera e propria città dentro la città. Nell’area di proprietà comunale di via Luini, gli extracomunitari - la maggior parte irregolari - aveva infatti costruito trenta baracche.
Erano da poco passate le 7 ieri quando - oltre una ventina tra agenti della polizia di stato, della polizia ferroviaria e vigili - sono entrati nel campo tenuto per giorni sotto controllo. Alla vista delle forze dell’ordine, gli immigrati delle casette costruite con materiali di fortuna hanno immediatamente fatto perdere le loro tracce. Alcuni sono fuggiti attraversando i binari incuranti dei treni che transitavano affollati di pendolari, altri hanno scavalcato il guardrail e hanno guadagnato una via di fuga zigzagando tra le auto in coda sul cavalcavia recentemente inaugurato all’uscita dell'A4.
Secondo una prima stima i romeni fuggiti sono oltre una cinquantina. Quando gli agenti hanno perquisito la trentina di baracche, la sorpresa. Nonostante fossero realizzate con cartone e lamiere, all'interno erano nascosti migliaia di euro. Dieci i trapani recuperati del valore di 900 euro l’uno. Tra stracci e fornelletti anche una levigatrice, scale, fornitissime cassette di attrezzi e metri di cavi: tutto materiale di prim’ordine. Dopo averlo recuperato le forze dell’ordine, con l’aiuto di una ditta fatta intervenire dal Comune ha provveduto a radere al suolo la cittadella abusiva. I poliziotti dovranno ora verificare tutte le denunce di furto avvenute all’interno dei cantieri edili per restituire ai legittimi proprietari gli attrezzi da lavoro. Previsti anche appositi controlli perché nell’area i romeni non ricostruiscano le baracche. Proprio com’era già accaduto nelle ex aree Falck, dove, negli scorsi mesi, nonostante la polizia avesse provveduto più volte a demolire le abitazioni di fortuna, gli extracomunitari nel giro di qualche ora riuscivano a dar vita a una nuova cittadella.