Blitz di Sarkozy in Afghanistan «Questa guerra non va persa»

Il presidente a Kabul lancia la sfida al terrorismo: «Rafforzeremo la nostra presenza, altro che andarcene»

In Afghanistan vuole aumentare le truppe, sfida i terroristi e onora i soldati caduti facendo tornare la Francia protagonista sulla scena internazionale. Ieri, la visita a sorpresa del presidente francese Nicolas Sarkozy a Kabul è stata una tappa della nuova Grandeur. «C'è una guerra in corso, una guerra contro il terrorismo, contro il fanatismo che non possiamo perdere e non perderemo» ha esordito Sarkozy incontrando il presidente afghano Hamid Karzai. L’aereo dell’Eliseo era atterrato da poco, scortato da due caccia Mirage decollati dall’aeroporto di Kandahar, dove i francesi non temono di bombardare i talebani. Il capo di Stato francese si è portato dietro una delegazione di alto livello per la sua prima visita in Afghanistan da quando è stato eletto lo scorso maggio. C’erano il ministro della Difesa, Hervé Morin, quello degli Esteri Bernard Kouchner, oltre al segretario di Stato per i diritti umani Rama Yade.
Sarkozy, durante la visita lampo di cinque ore, ha sottolineato che in Afghanistan «si stanno giocando due partite estremamente importanti: la solidità degli accordi tra gli alleati e la guerra contro il terrorismo». Per non dare tregua ai talebani e ai loro alleati di Al Qaida ha fatto capire che ben presto la Francia aumenterà le sue truppe. Il contingente è composto da 1.600 uomini, in gran parte impegnati a Kabul. «Di certo non vogliamo dare il segno che stiamo partendo» ha spiegato il presidente francese. «Dobbiamo proseguire i nostri sforzi al fianco degli alleati per rendere il più rapidamente possibile autonomo l'esercito afghano», ha aggiunto Sarkozy in occasione di un pranzo con i soldati francesi nella base Warehouse di Kabul, di fronte a quella italiana. «Probabilmente rafforzeremo la presenza degli istruttori dell'esercito afghano», ha rivelato l’inquilino dell’Eliseo. Ai 125 istruttori impegnati a Kabul nel formare il 201° corpo dell’esercito afghano dovrebbero aggiungersi altre sessanta unità. Non è escluso, però, che arrivino anche rinforzi nelle zone «calde» nella parte meridionale e orientale del Paese.
L’esercito afghano (Ana) oggi è composto da 57mila uomini, ma lo scorso ottobre solo 22mila erano realmente operativi. Nel 2008 si punta ad arrivare al «tetto» di 70mila soldati stabilito dopo il 2001. Gli afghani, però, vorrebbero quasi triplicare questo numero, come ha dichiarato Azimi. «Duecentomila uomini saranno capaci di garantire la sicurezza in tutto il Paese e costerà alla comunità internazionale meno rispetto al mantenimento delle loro truppe in Afghanistan» ha detto il portavoce del ministero della Difesa, generale Zahir Azimi.
Ieri a Kabul è giunto anche il nuovo premier australiano, Kevin Rudd, per incontrare le truppe del suo Paese. Rudd, eletto il 24 novembre, ha promesso agli afghani altri 110 milioni di dollari per i prossimi due anni.
Nella capitale afghana è atteso anche il presidente del Consiglio, Romano Prodi, per una visita natalizia ai soldati italiani.
Sarkozy, invece, passerà il Natale nell’egiziana Luxor, in visita privata. Secondo alcune indiscrezioni sarà ospite il 25 dicembre all'Old Winter Palace, un leggendario hotel sulla riva est del Nilo. Con il presidente potrebbe esserci anche l’ex modella italiana Carla Bruni, la sua nuova fiamma.
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