Blitz Si spacca Pop Etruria: cda per licenziare il presidente

Banca Etruria si prepara a «sfiduciare» il presidente Elio Faralli (nella foto). La resa dei conti sarà sabato, quando il consiglio di amministrazione, riunito in sessione straordinaria, sarà chiamato a decidere la «revoca» di uno dei banchieri simbolo del mondo cooperativo e a sceglierne il successore. A chiedere il ribaltone (Faralli ha 87 anni, gli ultimi 29 dei quali alla guida di Banca Etruria) è la stessa maggioranza del consiglio del gruppo aretino. Otto le firme raccolte dalla «fronda» (contro le sette necessarie), tra cui quelle dei due vicepresidenti: il numero uno di Confartigianato Natalino Guerrini e l’attuale «vicario» Giuseppe Fornasari, già sottosegretario all’Industria in uno dei governi Andreotti. Nel cda siedono anche l’imprenditore tessile Giovanni Inghirami e Rossano Soldini (calzature). Immediata la reazione di Piazza Affari, dove il titolo ha guadagnato il 7,4% mentre nelle sale operative si scommetteva che l’uscita di Faralli, per decenni l’«uomo forte» dell’istituto e strenuo difensore del modello cooperativo anche dal vertice dell’Assopop, apra per l’Etruria (186 sportelli concentrati ad Arezzo e provincia) la strada di un’aggregazione, magari con Bpm malgrado il neopresidente Massimo Ponzellini punti sulla crescita interna. Il cambio al vertice, spiega la stessa Etruria su pressione della Consob, punta a «garantire un’efficiente risposta alla complessità operativa e dimensionale raggiunta» dal gruppo. Una presa di posizione netta, alla base del quale ci sarebbe la «sproporzione» tra l’accavallarsi degli impegni di presidente (una carica centrale nel modello popolare) e l’avanzata età di Faralli. Da qui un progressivo «logorio» dei rapporti che ha finito col convincere la gran parte del cda a organizzare la sostituzione di Faralli in anticipo rispetto alla scadenza del 2010. Assecondando così anche la voglia di cambiamento che a metà 2008 ha portato alla direzione generale Luca Bronchi: la banca ha chiuso il primo trimestre con 8 milioni di utile e una raccolta in crescita (+9,3%).