Blitz sui mercati, irregolare una bilancia su due

«Monetine sotto il piatto e altre manomissioni per alterare il peso della merce»

Daniela Uva

Compri cento grammi di prosciutto, ne paghi 110. A Milano succede in un caso su due. Quasi la metà delle bilance di negozi e mercati non pesa correttamente la merce. Alcune sono appositamente manomesse per frodare i clienti, altre sono prive dei controlli necessari per assicurarne il funzionamento.
A scoprire le irregolarità sono stati gli agenti della polizia Annonaria che, in collaborazione con l’ufficio metrico della Camera di commercio, hanno effettuato controlli a campione su 55 esercenti. Il bilancio è di 26 commercianti multati. Durante le ispezioni è stato verificato lo stato di 114 macchine pesatrici, di queste ben 56 sono risultate irregolari. L’operazione, durata due settimane, è scattata in seguito a due esposti presentati da altrettanti acquirenti.
«Tre nostri agenti e un ispettore dell’ufficio metrico sono entrati nei negozi e nei mercati per controllare come si svolgessero le operazioni di pesatura delle merci - spiega Riccardo Perini, responsabile dell’Annonaria -. In alcuni casi le irregolarità sono state rilevate immediatamente, in altri casi è stato necessario rimanere più a lungo negli esercizi per osservare il comportamento dei commercianti. Gli uomini agivano in borghese, questo ha reso più facili le operazioni». Fra i 55 esercenti controllati, 47 erano ambulanti nei mercati, 8 erano negozianti. 44 bilance sono risultate completamente fuori legge, 12 dovranno essere riparate. Sei persone sono state denunciate penalmente: tre per alterazione degli strumenti di misurazione, tre per frode quantitativa in commercio. «I primi manomettevano gli strumenti inclinando leggermente il piatto della bilancia (mettendo la classica monetina sotto il piano) affinché non misurasse correttamente la merce, i secondi pesavano gli alimenti con la carta da imballaggio senza azionare la tara, in questo modo vendevano i prodotti a peso lordo e non netto». Nei casi più gravi, poi, le bilance erano addirittura alterate: erano prive, cioè, di elementi indispensabili per il loro corretto funzionamento. Tutti questi strumenti sono stati sequestrati.
«Il danno ai clienti è rilevante - dice Perini -, ma è difficile da quantificare. Adesso il nostro obiettivo è dare un segnale forte ai commercianti affinché episodi del genere non capitino più ed effettuare controlli ancora più approfonditi in futuro». Altro obiettivo della polizia Annonaria è ripristinare il rispetto delle regole in un settore molto importante per la vita dei cittadini. «Molti ambulanti extracomunitari che in questo periodo stanno acquistando le licenze - racconta Perini - non sono ancora al corrente dell’obbligo di controllare periodicamente le bilance. Qualche volta acquistano strumenti non registrati, senza neanche sapere dove effettuare le verifiche».