Blitz in via Testi Armi e droga nelle case Aler Otto in manette

Appena hanno visto le divise alcune donne sono scese in strada per impedire ai carabinieri di perquisire lo stabile. Per qualche istante tra i palazzoni Aler tra via Testi e viale Sarca sembrava prospettarsi un «film» già visto altre volte a Napoli. Poi le «matrone» hanno soppesato lo schieramento dello Stato, un centinaio di uomini, e hanno preferito lasciar fare. Così i carabinieri hanno finalmente provveduto a una drastica «pulizia» dei quattro edifici, perquisendo appartamenti e cantine, sequestrando armi e droga, ma anche una trentina di scooter di dubbia provenienza e parecchia refurtiva. E andandosene via con 8 pregiudicati, tra cui tre Rom, le cui posizioni sono al vaglio del magistrato.
L’intervento dei carabinieri è arrivato dopo telefonate e lettere di protesta della parte sana di questo mini-quartiere, ai civici 304-306-308-310 di via Testi, oppure il 361 di viale Sarca, circa 400 appartamenti. In cui però vivono anche parecchi balordi, molti di origine calabrese, altri di etnia Rom. Gente che ha preso possesso dei seminterrati, dove si trovano cantine e garage, impedendo con l’intimidazione agli altri condomini di metterci piede. Così gli investigatori dell’Arma un paio di settimane fa hanno iniziato un’azione di appostamento filmando andirivieni sospetti, vendita di droga, passaggio di refurtiva. E ieri mattina alle 8,30 è scattata la retata.
Il quartiere è stato stretto d’assedio da circa 100 uomini che hanno iniziato a passare a pettine i quattro edifici. Il primo a finire in manette è stato un italiano di 50 anni, scoperto appunto in una delle cantine, trasformata in laboratorio, a tagliare e sistemare droga, in tutto 60 dosi già pronte per lo smercio. Il balordo aveva anche un paio di pistole, una semi-automatica e un revolver, con relative munizioni. Altro stupefacente è stato trovato nell’abitazione di un pregiudicato di 41 anni, portato via anche lui insieme al primo.