Blitz a Tor di Quinto, via i nomadi

Sgomberi, avanti tutta. Gli anni veltroniani dell’accoglienza indiscriminata sembrano già preistoria. Ieri blitz mattutino a Tor di Quinto: rimossi quattro insediamenti abusivi e un accampamento nei pressi della stazione Labaro. Applausi dei residenti ai poliziotti, baracche smantellate e rom in ritirata. Due di questi direttamente in caserma per gli accertamenti. E ora, da più parti si chiede di intervenire nell’inferno della Muratella, dove la legge è un optional. La politica locale plaude all’intervento e chiede di battere il ferro. «Un altro tassello per il ripristino della legalità - afferma il consigliere comunale Ludovico Todini -. La sicurezza non prescinde dalla legalità. Ogni forma di violazione della legge non può cadere nell’indifferenza, bene l’operazione della polizia a tutela dei quartieri. Del resto esiste una direttiva europea che prevede l’espulsione degli stranieri non in grado di dimostrare di avere mezzi di sussistenza per vivere in modo dignitoso sul territorio nazionale. La si applichi».
Federico Rocca consigliere comunale del PdL da mesi chiede controlli alla Muratella: «In quella zona, un quadrante piuttosto ristretto, sono concentrati tre insediamenti abusivi e uno regolare che è quello di via Candoni». Ma quando il prefetto dice che è necessario portare acqua e luce nei campi non rende giustizia a chi a Roma la bolletta la paga ogni bimestre. «Certo - commenta Rocca - portiamogli acqua a luce ma prevedendo però il pagamento delle utenze e di una tassa di stazionamento da parte di chi vive nel campo. Per troppi anni l’amministrazione comunale ha gettato soldi al vento per i campi rom. Milioni di euro spesi per avere in cambio favelas, baracche, campi disastrati e criminalità. Dove sono finiti quei soldi? Chi li ha gestiti?»
Piergiorgio Benvenuti ribadisce il concetto: «È indispensabile procedere con interventi sui campi abusivi, come giustamente si sta facendo in questi giorni, ma senza lasciare abbandonati alcuni segmenti della città come la Magliana e la Muratella». «Stiamo ricevendo numerose segnalazioni di cittadini – aggiunge l’esponente romano del PdL - laggiù la situazione è davvero critica, ci sono insediamenti abusivi e il campo di via Candoni dovrebbe essere maggiormente controllato per le attività che si svolgono all’interno. Dico questo perché sotto il viadotto della Magliana risulta nuovamente formato un insediamento abusivo, compresa la strada di via del Cappellaccio, dove dopo il recente sgombero si stanno nuovamente formando insediamenti abusivi».
E a proposito di sgomberi arriva qualche anticipazione. A via Boccabelli, sulla Laurentina, il campo rom sarà presto demolito. Il campo di Tor de Cenci, invece, resta lì dov’è. Per ora. A riferirlo è il presidente del Municipio XII Pasquale Calzetta, che la scorsa settimana ha partecipato alla riunione del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza con il prefetto Carlo Mosca. La battaglia per la legalità è appena cominciata.