Blob insiste, la Rai rischia una multa dall’Authority

«Sono pronto per sabato. Poi forse dovrò limitare gli impegni, mi sono speso troppo nella settimana prima di Montecatini»

da Roma

La Rai rischia una multa dall’Autorità delle comunicazioni. In una nota, l’Autorità apprezza le scuse della Rai per la puntata di Blob dedicata al malore di Silvio Berlusconi. E annuncia che «vigilerà attentamente» sul rispetto della dignità e dei diritti fondamentali della persona anche nei programmi di intrattenimento e di satira.
La nota nasce da una richiesta esplicita fatta all’Autorità da un suo commissario, Gianluigi Magri, che - prima di assumere l’incarico - è stato sottosegretario all’Economia nel precedente governo Berlusconi; e che l’Autorità ha condiviso in pieno.
Con il comunicato, però, l’Authority di Calabrò va anche oltre l’apprezzamento per le scuse fatte dalla Rai a Berlusconi per Blob. Precisa che eventuali inosservanze «comporteranno l’irrogazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente».
E proprio per queste ragioni, ora, la Rai rischia una multa dall’Autorità delle comunicazioni.
L’altra sera, infatti, Blob ha nuovamente trasmesso le immagini per le quali si era scusata la Rai poche ore prima. Con una differenza. Non ha trasmesso l’intero filmato del malore di Berlusconi a Montecatini, ma solo la sequenza iniziale, quella con Scapagnini che arriva sul palco vicino all’ex presidente del Consiglio. E ha mandato in onda le immagini in due riprese della stessa trasmissione.
A questo punto, saranno i commissari a decidere se la trasmissione andata in onda martedì ha violato l’atto di indirizzo dell’Autorità o no. Atto di indirizzo emanato pochi giorni fa (relatore Michele Lauria). E saranno sempre i commissari a decidere se l’«irrogazione delle sanzioni» debba o possa scattare anche in chiave retroattiva, o soltanto per le violazioni future.
L’intera vicenda, quindi, passa in mano ai giuristi e agli avvocati, che dovranno stabilire se multare o no la Rai per il Blob di martedì.
Per il momento, sembra che l’Autorità sia orientata a multare soltanto le future violazioni «al rispetto della dignità e dei diritti fondamentali della persona, anche nei programmi di intrattenimento e nella satira».
Ma non è escluso che, dopo aver visionato la cassetta di martedì (o il filmato, disponibile anche sul sito di Blob su internet), possano prevalere tesi diverse; e procedere, in tal caso, all’eventuale multa. Sempreché prevalga l’orientamento di applicare in chiave retroattiva «l’irrogazione di sanzioni» a quelle televisioni (pubbliche e private) che infrangono l’Atto di indirizzo. E in tal caso, la prima tv a essere multata sarebbe proprio la Rai.