«Bloccano gli sfratti e multano gli scooter»

Pdl e Lega accusano il Comune di voler fare cassa con le contravvenzioni. Salvini: «È inaccettabile». L’ex vicesindaco De Corato: «Ogni motociclo in più è un’auto in meno».
L’assessore Maran: «Mai dati input ai ghisa. Serve più tolleranza». <a href="/milano/motorini_mirino_controlli_una_tassa_tre_milioni_allanno/05-07-2011/articolo-id=533239-page=0-comments=1"><strong>Il giudice di pace Dattolico: &quot;tassa&quot; da tre milioni l'anno</strong></a>

MIl capogruppo della Lega Matteo Salvini ieri pomeriggio ha già scritto formalmente al sindaco Giuliano Pisapia e al comandante dei vigili Tullio Mastrangelo. È «inaccettabile» attacca. A lui che aveva fomentato la «class action» degli scooteristi contro la giunta Moratti per far cancellare la valanga di multe Ecopass scattate a raffica dalle telecamere (anche) per colpa di una segnaletica troppo confusa, ieri ha letto sul Corriere della sera che è partita la stangata contro le moto posteggiate in divieto. Un sindacalista conferma che «ogni agente in un turno arriva a firmare anche cinquanta verbali». Le regole vanno rispettate, lo ha sempre avuto presente anche la giunta di centrodestra. Ma con buonsenso. Perché 365mila motocicli che circolano ogni giorno in città e appena 16.454 strisce riservate sono una proporzione che non regge. «Hanno bloccato gli sfratti agli abusivi nelle case popolari - ironizza Salvini ricordano una delle prime polemiche anti-Pisapia - chiedo che abbiano la stessa attenzione almeno fino a settembre mentre fa molto caldo verso chi viene in centro con le due ruote contribuendo ad abbattere traffico e smog». Non esclude di fare una petizione e portarla al prefetto, visto che sono i suoi uffici a rischiare un intasamento da ricorsi se la linea dura scattata nei giorni scorsi dovesse proseguire.
Anche Riccardo De Corato, ex vicesindaco e assessore alla Mobilità fino al passaggio di consegne, assicura che nel suo ruolo non ha «mai pensato di dare ordini di questo tipo. Ogni motorino in più è una macchina in meno in centro, anche in quest’ottica ho riaperto alle due ruote alcune corsie preferenziali e invito la giunta a proseguire su questa attenzione a chi ci aiuta ad abbattere lo smog, o la Milano pulita resta una promessa». Le proteste contro i centauri milanesi sarebbero partite dai negozianti che hanno segnalato ai vigili le vetrine oscurate dal posteggio abusivo, da via Hoepli a piazza San Babila, corso Matteotti. «Le moto non devono impedire l’ingresso, ma poi ci sia un pò di buonsenso o sarebbe una battaglia da pasdaran» conclude De Corato.
Dato che ad oggi in centro ci sono poco più di 5mila stalli, è fuori di dubbio che la stangata potrebbe dare ossigeno alle casse comunali, dato che ancora ieri è proseguita la trattativa tra l’assessore al Bilancio Bruno Tabacci e gli assessori sui tagli da 25 milioni di euro alla spesa corrente dei prossimi sei mesi (che si aggiungono ai 28 già previsti).
Ma gli assessori alla partita, quello al Traffico Pierfrancesco Maran e quello alla Sicurezza Marco Granelli assicurano che erano all’oscuro della «manovra» dei vigili. «Non abbiamo dato nessun input al comandante e ovviamente se la situazione è ancora di una sottostima dei parcheggi a disposizione per le moto, nel rispetto dei limiti, si deve applicare la legge con buonsenso. Serve un pò di tolleranza» affermano . E garantiscano che al più presto metteranno mano ad un piano per aumentare i posti a disposizione.