Bloccati 125 parcheggi perché manca una firma

Nonostante il via libera del sindaco, i progetti restano ancora sulla carta. Slitta a gennaio il riesame di 26 posteggi congelati

Uno su centocinquantadue. Solo il parcheggio di Cascina Bianca De Pretis, ad oggi, è stato convenzionato, e significa che a breve potranno iniziare i lavori per 210 box. Ma di questo passo, è azzardato fare previsioni su quando il piano parcheggi approvato dall’ex sindaco Gabriele Albertini vedrà effettivamente la luce. A fine settembre, come ultimo atto prima che cessassero i poteri speciali, Letizia Moratti aveva dato il via libera a 126 parcheggi, mandando al riesame solo 27 opere dove era presente un esposto firmato dai cittadini, il parere contrario del consiglio di zona o un ricorso al tar pendente. Tra i più critici, ad esempio, i casi di piazzale Accursio, piazza Gobetti, piazzetta Ferrari, piazzale Libia. I residenti tra metà ottobre e inizio novembre sono stati consultati sui progetti presso i consigli di zona. La commissione tecnica comunale, composta da 5 membri, entro il 15 dicembre avrebbe dovuto esaminare le osservazioni e gli aspetti giuridici e amministrativi. Ma «la quantità e complessità del materiale presentato dai cittadini - ha spiegato l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci ieri ai consiglieri comunali riuniti alla commissione congiunta Mobilità e Lavori pubblici - hanno intensificato il lavoro della commissione richiedendo una proroga, per cui il riesame sarà concluso entro gennaio». Una parte del problema. Perchè l’assessore punta il dito, piuttosto, sulle 126 opere che hanno già il via libera del sindaco e sono paralizzate negli uffici dell’Area tecnica, che fanno capo all’assessorato Lavori pubblici: solo uno, quello di Cascina Bianca, ha superato tutti gli step. «Ho più volte sollecitato il settore - spiega Croci -, serve una forte accelerazione sulla valutazione tecnica dei progetti, perchè non vengono rispettati dai funzionari i ritmi di lavoro che ci aspetteremmo».
Nella scorsa amministrazione i progetti venivano esaminati sia dal punto di vista tecnico che amministrativo presso l’assessorato ai Trasporti. Ora la riorganizzazione della macchina comunale ha suddiviso il compito tra due assessorati: perchè il settore Mobilità possa dare il via libera alle convenzioni deve attendere prima il parere tecnico dal settore Lavori pubblici. «Ho la responsabilità politica di far partire le opere - sottolinea Croci -, le procedure devono essere più rapide». Puntualizza invece che Palazzo Marino sta facendo una ricognizione puntuale sul rispetto dei tempi nei cantieri già aperti, «qualora oltrepassassero i limiti fissati dalla convenzione chiederemo le penali, massima severità». Ma il consigliere di Fi Fabrizio De Pasquale teme che sia «piuttosto il Comune a correre il rischio di sanzioni, perchè si tratta in genere di società che operano in project financing. Un caso su tutti: sul parcheggio della Darsena si continua a tergiversare e chiedere il parere di supercommissioni, ma lo stop costa ogni giorno al concessionario 18mila euro, tra interessi bancari e pagamento di operai che non lavorano». Per la Darsena e Sant’Ambrogio anche l’azzurro Armando Vagliati chiede un’accelerata: «Mi sembra che siano in piedi troppe commissioni, e bisognerebbe capire quanto costano». L’Ulivo denuncia «la lentezza della procedure, i ritardi non sono addebitabili solo alle imprese, ma anche all’amministrazione che rischia in diversi casi di dover risarcire i danni».
Slitta infine anche la presentazione del nuovo piano parcheggi, per circa 39mila posti auto. Doveva essere pronto entro fine anno: ieri Croci ha assicurato che «è quasi pronto, lo presenteremo nei primi mesi del 2007. Poi dovrà attendere il voto del consiglio comunale».