Bloccati per 6 mesi gli sfratti alle famiglie disagiate

I Comuni potranno concedere ai proprietari agevolazioni fiscali sia per l’Irpef sia per l’Ici

da Milano

Sei mesi di blocco degli sfratti, nelle città più popolose, per le famiglie disagiate, e agevolazioni fiscali per alcune tipologie di proprietari per quanto riguarda l'Ici e l'addizionale comunale Irpef. Lo prevede il decreto varato ieri dal Consiglio dei ministri. «Si è fatto uno sforzo perché ci sia una platea più ampia», ha detto il ministro per le Politiche agricole, Gianni Alemanno, illustrando il provvedimento.
«Il decreto - ha spiegato - non sarà circoscritto a Roma ma riguarderà tutte le aree metropolitane e contiene anche interventi a favore dei proprietari. Infatti, il blocco degli sfratti non si verifica quando i proprietari sono in condizioni disagiate come gli inquilini». E ha precisato: «Si è fatto un grosso sforzo, utilizzando le risorse non usate dai Comuni, e soprattutto da quello di Roma per il bonus affitti, per fare un provvedimento che non è a senso unico ma vale anche per i proprietari trovando quindi un giusto equilibrio sociale».
I Comuni possono infatti prevedere forme di esenzione o riduzione dell'Ice e dell'addizionale comunale dell'Irpef a favore non solo dei proprietari costretti a bloccare gli sfratti ma anche di quelli che lo decidano volontariamente qualora abbiano inquilini gravati da oneri particolari.
È stata inoltre accolta la proposta del ministro della Funzione pubblica, Mario Baccini, di allargare l'ambito del provvedimento a tutela, in modo particolare, dell'istituto della famiglia. Si prevedono infatti «specifiche misure a favore delle famiglie sfrattate in particolari condizioni di reddito e con un figlio con meno di tre anni o con due figli minorenni fiscalmente a carico, o che hanno sostenuto spese mediche per un importo non inferiore a un quarto del reddito annuo netto, ovvero che abbiano nel nucleo familiare componenti affetti da malattie invalidanti».
Contraria al provvedimento Confedilizia: ««Il blocco degli sfratti avrà effetti devastanti, sul piano psicologico, in tutta Italia», afferma insieme ad Appc e Unioncasa in una nota nella quale le tre organizzazioni fanno appello al capo dello Stato.