Bloccati i manifesti di Ferrara

«Siamo entrati nell’ultimo mese di campagna elettorale, abbiamo i manifesti pronti, in tutta Italia inizieremo ad attaccarli ai tabelloni. Ma a Genova, e nel resto della Liguria, non è possibile». Eraldo Ciangherotti, capolista alla Camera in Liguria del partito anti-abortista «Per la moratoria con Giuliano Ferrara» non si dà per vinto. Il caso del ginecologo accusato di praticare aborti fuori legge ha convinto la lista a fare dei nuovi manifesti. Si parte dal fatto, confermato dalla procura di Genova, che fra le indagate per aver abortito in modo clandestino c’è una donna che ha partecipato a un reality televisivo. «Oggi distribuiremo dei volantini in via XX Settembre a Genova e forse attaccheremo qualche manifesto. Ci hanno detto che ancora non si può, ma non possiamo pagare noi i ritardi della pubblica amministrazione».
Il ritardo, spiegano in prefettura, è dovuto al ricorso di tre liste fra Camera e Senato escluse per vizi formali. Oggi si dovrebbe sapere se verranno riammesse o meno, la prossima settimana si farà l’estrazione degli spazi nei tabelloni.