Bloccato il ticket, la Cdl «convince» la Moratti

Il sindaco: «Partiremo quando ci saranno le migliori condizioni per i milanesi». Gli abbonamenti saranno abbassati: al massimo 500 euro

Se ne riparlerà, forse, a gennaio. Ma il ticket d’ingresso - o Ecopass come è stato ribattezzato dalla Moratti -, non partirà certamente nel 2007, meno che meno il 15 ottobre, traguardo che voleva segnare il sindaco e verso cui lavoravano gli uffici tecnici. Anche se ieri, finito il vertice con i partiti della Cdl a Palazzo Marino, ha puntualizzato che «di date non ne ho mai date, ho sempre detto che la pollution charge partirà quando sarò certa di creare le migliori condizioni per i cittadini. Non sono delusa». Ma il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, che non vede di buon occhio il ticket, nei giorni scorsi ha chiamato a raccolta i suoi e ha chiesto di fermare il provvedimento, e gli azzurri hanno portato a casa il bottino: per il momento l’Ecopass è affossato, non se ne parla prima di gennaio 2008, e sicuramente le tariffe degli abbonamenti saranno riviste al ribasso. Sulla tariffa giornaliera, da 2, 5 o 10 euro a seconda del potere inquinante dell’auto, e sugli abbonamenti per chi abita dentro la Cerchia - 50, 125 o 250 euro all’anno - indietro non si torna perchè le cifre sono già state votate con una delibera. Per tutti gli altri «sia che abitino ad Affori, a Cinisello o a Parigi - estremizza il presidente dei deputati di An Ignazio La Russa - non ci sarà un trattamento di serie A o B, pagheranno lo stesso abbonamento, e sarà il più basso possibile. E comunque alla fine, saranno coinvolte circa 50-60mila auto al giorno, le più inquinanti». La forbice per l’Ecopass annuale andrebbe da 100, 200 e 500 euro per i camioncini che hanno i motori più vecchi, ma Fi assicura che «le cifre si abbasseranno ancora». An ha chiesto di studiare anche una formula per cui chi acquista l’abbonamento all’Ecopass ottenga uno sconto uguale al prezzo che ha pagato se acquista anche l’annuale Atm. Da metà ottobre partirà solo una simulazione tecnica del sistema, che andrà avanti fino al periodo natalizio, non prevederà pagamenti da parte degli automobilisti ma servirà all’amministrazione per valutare se la macchina del ticket funziona. Poi i partiti della Cdl si riuniranno di nuovo con il sindaco per ragionare su risultati e tariffe e decideranno se e quando partirà la sperimentazione vera.
Già entro settembre però «daremo il via a una campagna di comunicazione per spiegare i provvedimenti comunali già in corso - spiega la Moratti - e come funzionerà la pollution charge. Nei giorni scorsi ho proseguito con gli incontri con i tecnici e sono convinta che è bene partire quando saremo certi di aver messo in campo un’informazione adeguata e dopo aver testato aumento dei trasporti pubblici e funzionamento della struttura». Sugli abbonamenti, «ho sempre detto che bisogna trovare il giusto equilibrio per incentivare l’uso dei mezzi ma senza che venga interpretato come una tassa, non vogliamo fare cassa ma migliorare la qualità dell’aria e la salute». Il sindaco riferisce di «non aver sentito Berlusconi», ma è già previsto un incontro tra loro all’inizio della prossima settimana. Soddisfatto l’assessore regionale di Fi Giancarlo Abelli e punto di riferimento del partito a Palazzo Marino, che ha partecipato all’incontro: «In quel modo, il ticket era incompatibile con la nostra posizione politica, sarebbe stato visto come un’imposta. È necessario che parta quando i tempi saranno maturi, dopo un periodo di prove tecniche e una campagna di comunicazione che spieghi che è un disincentivo ai mezzi inquinanti».