Blocco ai diesel euro 3: il Comune resta solo

Milano lo aveva scritto nell’ordinanza firmata un mese fa e lo farà, con o senza l’alleanza anti-smog di Provincia e Regione. Che infatti rispondono picche. Il Pirellone dichiara l’appello del Comune a bloccare gli Euro 3 diesel in tutta la Lombardia da lunedì prossimo «irricevibile e sproporzionato», tanto più «in un periodo pesante e aggravato, nel capoluogo, dall’aumento del biglietto Atm voluto dalla giunta Pisapia». Da lunedì se i livelli di pm10 non scendono (ieri polveri off limits per il nono giorno) a Milano scattera il «piano b», previsto dopo 14 giorni consecutivi di sforamenti. Chiusura del centro a tutte le auto - deroga solo a residenti nella Cerchia e carico-scarico merci - ma anche l’estensione del divieto a circolare 24 ore su 24 in tutta la città per i mezzi più inquinanti ai diesel Euro 3 e a moto e scooter a due tempi Euro 2 e a gasolio. E dopo aver provocato su Facebook («mi domando perchè solo il Comune interviene e Provincia e Regione non battano mai un colpo»), l’assessore comunale all’Ambiente Piefrancesco Maran invita il Pirellone e i Comuni della provincia a «fermare come noi gli Euro 3, più è vasta l’area di applicazione, più significativi saranno i risultati».
Dopo aver deluso gli amici ambientalisti che le dipingono come la panacea di tutti i mali (d’aria), Maran ha già ammesso che «le domeniche a piedi non servono contro lo smog». E infatti lunedì le centraline davano polveri alte nonostante il blocco. Ma il Comune sfodera dati ottimistici sugli effetti dello stop ai diesel Euro 3, «analisi eseguite dall’Agenzia per la mobilità e l’ambiente» sull’area Ecopass parlano di «una riduzione del 30% del pm10 allo scarico e del 15% delle polverii totali da traffico. In città i veicoli nella categoria sono circa 87mila (l’11% del totale, quasi 20mila furgoni). Il 6% degli accessi nella Cerchia a telecamere accese, il 10-11% se si considera anche notte e weekend. In tutta la Lombardia gli Euro3 immatricolati sono 996mila (il 14%). Ma è secca la replica dell’assessore regionale Marcello Raimondi: «Non si capisce perché Maran continui a invocare un provvedimento oneroso e sproporzionato per i nostri cittadini, quando ben sa che il blocco degli Euro 3 avrebbe effetti insufficienti a rientrare nei limiti Ue». Il fermo di quasi un milioni di veicoli «abbasserebbe secondo i dati Arpa il pm10 del 11%, non certo del 30, e provocando un danno economico ingente per famiglie e imprese». L’assessore provinciale Cristina Stancari osserva «con piacere dopo tante parole in libertà la disponibilità da Maran a condividere le misure, come la Provincia sta facendo con i 134 Comuni». Sugli Euro 3, «sediamoci intorno a un tavolo ma siamo disponibili a valutare esclusivamente scelte serie ed efficaci».