Blocco autostrade: regole più severe per i Tir

Presto un incontro con gli autotrasportatori per definire nuove direttive

da Milano

Centinaia di automobilisti bloccati per ore dalla neve sulle autostrade tra Liguria e Piemonte, problemi in Emilia, strade chiuse, linee ferroviarie interrotte, valichi di frontiera bloccati per i mezzi pesanti. E adesso la bufera è politica.
Ad accenderla, e non senza ragioni, era stato l’altro ieri il responsabile della Protezione civile Guido Bertolaso. «La verità vera è che il maltempo era previsto e segnalato a tutti - aveva puntato l’indice Bertolaso -. Purtroppo però alcuni funzionari delle autostrade dormono. Qualcuno che sembra non aver capito che quando c’è un’allerta meteo, questa vale per tutti, anche per le società di servizi che, evidentemente, intendono il servizio in maniera diversa da come lo intendiamo noi». D’accordo anche il ds Graziano Mazzarello, componente della Commissione trasporti, che ha chiesto alla Camera la convocazione straordinaria della Commissione mista di indagine: «Quanto accaduto sulle autostrade del nord Italia - ha spiegato Mazzarello - è un fatto di straordinaria gravità, che dimostra il livello di inefficienza e di disattenzione nei confronti dei cittadini da parte delle società concessionarie». L’Aiscat ieri ha replicato seccamente coinvolgendo nella polemica il Governo: «Le autostrade non hanno dormito, l’Italia deve rivedere la normativa di circolazione dei mezzi pesanti in caso di neve e adeguarsi agli altri Paesi europei dove, in caso di neve, scatta il divieto di transito in condizioni critiche per i Tir. L’evento della notte tra il 2 e il 3 dicembre - afferma l’Aiscat in una nota - ha costretto tutte e cinque le società autostradali dell’area interessata a chiudere i tratti di loro competenza, a dimostrazione della straordinarietà dell’evento nevoso. Tutto ciò nonostante il tempestivo dispiegamento di uomini e mezzi messi in campo dalle società concessionarie e dalle istituzioni coinvolte.
«A vanificare il lavoro degli operatori, già critico a causa della straordinaria intensità delle precipitazioni, numerosi mezzi pesanti e anche automobilisti che, entrati in autostrada privi delle catene prescritte, hanno ostruito le carreggiate impedendo il passaggio dei mezzi spazzaneve e successivamente di quelli di soccorso».
Ma il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi, dal canto suo, ha già pronta la ricetta: un bel giro di vite sul transito di mezzi pesanti lungo le tratte la cui viabilità sia resa particolarmente critica dal maltempo. E annuncia un tavolo di trattativa con gli autotrasportatori per definire regole più severe.
«Di fronte a nevicate eccezionali, i disagi e le difficoltà ci sono, non solo in Italia ma in tutta Europa. Purtroppo - spiega il ministro - talvolta queste difficoltà sono accentuate dai mezzi pesanti. Per questo ho rinnovato le disposizioni affinché di fronte a nevicate e altri fenomeni meteorologici eccezionali sia regolamentato il transito dei mezzi su quelle tratte in cui si manifestano problemi di viabilità. Questa regolamentazione, che non significa necessariamente limitazione ma ad esempio obblighi severi come le catene montate ed efficienti, è necessaria per assicurare la mobilità. Per giungere a questa regolamentazione già da domani mattina (oggi per chi legge, ndr) - chiosa Lunardi - verrà aperto un tavolo di concertazione con le associazioni degli autotrasportatori». Come già annunciato, l’Anas ha invece aperto un’inchiesta, con tanto di Commissione, per stabilire eventuali responsabilità per il blocco della circolazione verificatosi sull’autostrada A6 Torino-Savona, sulla A21 Torino-Piacenza e sulla A7 Milano-Genova. E stavolta a «fioccare» potrebbero essere le multe.